«Incartati e poi intrististi  Ora cancellare e ripartire»
L’allenatore di Cantù Marco Sodini punta il dito o indica la via?

«Incartati e poi intrististi

Ora cancellare e ripartire»

Coach Sodini nel dopo gara: «Venezia con troppa energia. Non voglio nemmeno pensare che ci possa essere un seguito a questa partita».

«Dopo una prestazione così possiamo anche non guardare le statistiche. Purtroppo l’energia messa da Venezia all’inizio e poi mantenuta per tutta la gara ci ha trovato impreparati». Non cerca alibi coach Marco Sodini nel commentare il pesante ko 107-83 rimediato al Taliercio contro i campioni d’Italia. Uno stop che sulla carta poteva starci, ma inatteso nelle proporzioni perché il -24 è fra i peggiori passivi della stagione.

«A parte una débâcle a Varese a inizio anno non ci era mai successo di prendere venti punti. Ci siamo incartati con le nostre mani e intristiti. Eravamo sempre in ritardo sulle palle vaganti, la Reyer aveva un’intensità doppia e le prendeva tutte. L’unica cosa che siamo riusciti a pareggiare è la lotta a rimbalzo (riferendosi al 41-40 a favore degli orogranata, ndr) ma avevamo un paio di giocatori fuori partita e non possiamo permettercelo».

Nomi non ne fa il tecnico canturino, anche se annuisce quando gli si cita l’asse Culpepper-Burns, imbrigliato alla perfezione dalle guardie e dai lunghi dell’Umana Reyer. «La realtà è che se vogliamo fare il salto di qualità e competere per il resto del campionato togliendoci quelle soddisfazioni che ci siamo meritate sul campo, non possiamo avere questo atteggiamento».

«Complimenti a Venezia, noi ora analizzeremo la partita lavorando sulle nostre lacune. Non voglio nemmeno pensare che ci possa essere un seguito a questa partita, dobbiamo cancellarla e ripartire. Avevamo lavorato bene ma a volte capita di non riuscire ad accendersi e a noi è successo».


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