Iozzia è “miss Engadiner” L’ha vinta per la settima volta
Ivana Iozzia in gara

Iozzia è “miss Engadiner”
L’ha vinta per la settima volta

Ennesimo successo in Svizzera per la campionessa di Lurate Caccivio

Non c’è niente di più bello per un’atleta che ricominciare con una vittoria. Soprattutto per una campionessa abituata a salire sul gradino più alto del podio. Ivana Iozzia ha lasciato alle spalle il lungo lockdown e la lontananza dalle competizioni, andando a imporsi, in maniera netta, nell’Engadiner summerlaf.

La “gara di casa” visto che la luratese è salita per ben sette volte sul gradino più alto del podio della mezza maratona svizzera (si disputa sulla distanza di 20,6 chilometri, ma con un dislivello positivo di 280 metri). La vittoria di ieri, anche se su un percorso leggermente diverso rispetto al passato, ha avuto un sapore speciale, essendo per la comasca la prima uscita dopo sei mesi di “pausa”.

Un rientro molto incoraggiante, in una competizione di spessore internazionale e storica, visto che, nonostante il covid, ha mandato in onda l’edizione numero 41. Un successo incoraggiante anche in vista della partecipazione della comasca domenica prossima ai Campionati italiani di corsa in montagna a Susa. E di montagna quest’anno nell’Engadiner summerlaf ce n’era tanta, in un un percorso più corto di 5 km ma più impegnativo e con le salite.

Proprio su una di queste ascese, Iozzia ha staccato la svizzera Samira Schnuriger, con la quale aveva guidato la gara sino all’ottavo chilometro. «Ho approfittato del suo momento di difficoltà per staccarla -s piega la luratese -. Sono a St. Moritz dal 3 agosto per il mio consueto allenamento in altura e ho deciso di gareggiare per arrivare domenica prossima ai tricolori di corsa in montagna con almeno una gara nelle gambe, visto l’astinenza da 6 mesi».

Iozzia ha fermato il cronometro sul tempo di 1.20’32”, infliggendo un distacco di un minuto esatto alla rosso-crociata Schnuriger . Più staccata la terza, l’olandese Nesrine Leene, che ha chiuso a 3’29”. Quinta la riminese Federica Moroni (+6’39”). «L’edizione di quest’anno è stata particolare: niente pubblico, niente premiazioni e abbiamo corso nel rispetto del protocollo sanitario (quindi mascherina allo start e all’arrivo) - conclude Iozzia -. Non si può parlare di normalità, ma almeno abbiamo riassaporato l’emozione di indossare un pettorale di gara».

Nel maschile buon dodicesimo posto per Stefano Tettamanti. Il cadoraghese che difende i colori dell’Azzurra Garbagnate, ha chiuso in 1.19’04” staccato di 10’22” dal vincitore, il britannico James Davies. Il comasco è stato il secondo degli italiani, dopo il novarese Giulio Molinari, 8° in 1.14’16”.

Da segnalare il 26° posto del porlezzese Simone Confalonieri del Gsa Cometa in 1.25’09”. Più indietro, 84° il cernobbiese Giovanni Pelandini e 85° il ,menaggino Alessio Vitali, su un totale di 217 classificati.n 


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