La Canottieri Menaggio al computer «Almeno alleniamo i due gruppi»
Stefano Gandola (a sinistra) e Lorenzo Fontana (Canottieri Menaggio)

La Canottieri Menaggio al computer
«Almeno alleniamo i due gruppi»

Attività a pieno regime anche senza l’acqua. L’allenatore Gandola è super impegnato

La Canottieri Menaggio, 60 anni di vita festeggiati l’anno scorso, sta fronteggiando a testa alta l’emergenza sanitaria dalla quale non si sa quando ne usciremo.

L’obiettivo della società guidata dal presidente Lorenzo Solarino, è molto chiaro: perdere il minor numero possibile di atleti in questa fase di incertezza assoluta. La preoccupazione maggiore, comune alla federazione stessa in tutti i suoi livelli, è quella di perdere i più giovani, che significherebbe compromettere il futuro.

«Le categorie più grandi si connettono con me tutti i giorni alle 17 con Google Meet – spiega l’allenatore Stefano Gandola - per fare allenamento con il remoergometro e con esercizi a corpo libero. Mi riferisco a Lorenzo Fontana, Giulio Mondelli, Marco Gilardoni, Fiorella Mengotti e le due cadette Silvia Tarelli e Jasmine Ortelli».

Invece i più piccoli? «Al lunedì e al giovedì, stesso orario e piattaforma, per far esercizi ginnici. Si ritrovano in questi due giorni perché le categorie più grandi si connettono alla piattaforma della Fic per il Progetto “Youth Covid Meeting” e io riesco a seguir meglio solo loro».

Avete in programma qualche iniziativa? «Ci stiamo preparando alla gara “Quarantine Indoor Rowing & Gbad Challenge” in programma domani. Ma dalla prossima settimana bisognerà “cambiare menù” per riuscire a rompere la monotonia quotidiana. Il consiglio direttivo sta cercando di capire le direttive che arrivano per allinearsi e per organizzare l’attività in sicurezza non appena si potrà ripartire».

Ma quando si potrà ripartire? «Io non la vedo così vicina la fine del tunnel come la possono vedere le attività commerciali. Noi saremo una delle ultime realtà a ripartire anche se i ragazzi avrebbero bisogno di uscire dalle loro case e fare un po’ di sport per scaricarsi. Ci vedo molto collegati al mondo scuola e ho paura che finché non ripartirà quella anche le nostre società se riapriranno non saranno “nella normalità” Noi abbiamo portato le barche al Lago del Piano appena prima dell’emergenza e mi auguro che potremmo far andare i ragazzi in barca il prima possibile seguendo tutte le prassi che ci verranno date».

Ritiene possibile in autunno? «Sicuramente la Canottieri Menaggio non riaprirà finché non ci saranno regole ben definite e i nostri atleti non siano messi nelle condizioni ottimali. Iniziare al 4 maggio, il 18 maggio o il 15 giugno poco ci cambia essendo cancellato il calendario fino a settembre. Spero comunque di uscirne il prima possibile».


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