La Giornata della Bicicletta «Tradizione da portare avanti»
La presentazione allo Yacht Club di Como (Foto by Butti)

La Giornata della Bicicletta
«Tradizione da portare avanti»

Presentata ufficialmente la gara nazionale di domenica prossima fino al Ghisallo

Di quegli «scontri tra le ammiraglie di Comense e Canturino», ormai, non ce n’è più traccia. Permane, però, nei ricordi di Guido Bruno, che ripensando a quella Giornata Nazionale della Bicicletta nata proprio da un’idea del nonno, parte da un passato denso di ricordi personali per rilanciare una manifestazione sportiva che, dopo la pausa forzata causata dal Covid-19, partirà domenica prossima nel segno del pedale giovanile.

Il ricordo di Magni e Casartelli

In apertura di presentazione, che si è tenuta ieri pomeriggio allo Yacht Club di Como, Bruno ha avuto parole per due corridori professionisti comaschi, entrambi di Albese con Cassano, Oreste Magni e Fabio Casartelli, il cui destino tragico s’è intrecciato nei decenni con la Comense 1887.

«È una gara che conosco molto bene, da tanti anni», ha detto il vicepresidente nazionale di FederCiclismo, Ruggero Cazzaniga. «Il ciclismo si sta evolvendo, sta cambiando. Da vero sport popolare stiamo andando alla casta. Per le società di base le risorse sono veramente poche. Grazie, quindi, a chi continua a portare avanti questa tradizione», ha concluso il numero due federale.

La 58a Giornata, come da tradizione, non avrà soltanto corse al maschile (Juniores, Allievi ed Esordienti), ma anche una gara al femminile aperta a Esordienti e Allieve. Proprio della presenza delle donne nel ciclismo ha parlato Lucia Trevisan, consigliera regionale di FederCiclismo: «Il futuro credo non sia solo un ciclismo al maschile. Non dimentichiamo che abbiamo delle ottime ragazze, che fanno onore al nostro Paese. Questa sarà sicuramente una bellissima giornata di sport: l’importante è esserci, sempre e comunque. Auspico che tante altre donne si mettano in prima persona».

La presenza del Coni

Non ha voluto mancare all’appuntamento il delegato Coni di Como, Niki D’Angelo che, per sua stessa ammissione non tra i più appassionati della disciplina («so poco della bici in generale e quello che so lo devo alla famiglia Bruno», ha raccontato strizzando l’occhio anche a Paolo Frigerio, presidente del Canturino 1902, per l’occasione definito suo «tutor»), ha ricordato la stretta amicizia con l’ex presidente nazionale Renato Di Rocco.

La prima gara ad arrivare accanto al Santuario sarà la Cesano Maderno-Ghisallo, prova al femminile giunta quest’anno alla sua 18° edizione. A seguire gli Esordienti al maschile, gli Allievi e, infine, gli Juniores. Ad accogliere i vincitori saranno, come sempre, le campane a festa della chiesetta dedicata alla Madonna. Per gli altri, la soddisfazione di aver raggiunto un luogo mitico del ciclismo.


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