La Res Volley torna in pista «I ragazzi non vedono l’ora»
La Res Volley Mozzate versione 2020/21

La Res Volley torna in pista
«I ragazzi non vedono l’ora»

Quarta settimana di lavoro per la formazione di Mozzate

L’auspicio, che coach Marco Massari indica come una «speranza», è che «si possa veramente ripartire il 7 novembre». Le difficoltà generali, del resto, sono ancora tante, con difficoltà a organizzare perfino gli allenamenti a rappresentare uno scoglio in più per buona parte delle società sportive.

Alla Res Volley di Mozzate, quella che si è aperta ieri sarà la quarta settimana di lavoro per la serie C. «Siamo partiti con molta calma con la preparazione atletica – dice Massari - per dare agli atleti la possibilità di riprendersi senza traumi dal periodo di lockdown e dalla strana fase 3. Il lavoro si è svolto in piscina, sulla sabbia e al palazzetto, con qualche doppia seduta d’allenamento. Il focus è stato sulla forza resistente e sulla prevenzione, con molta cura e attenzione alla ripresa di confidenza con la palla e sulla ripresa dei ritmi della pallavolo».

I primi riscontri, a dirlo è lo stesso allenatore di Mozzate, sono stati positivi. L’organico ha risposto con l’impegno che ci si attendeva da ognuno dei suoi componenti. «Nonostante il grande impegno fisico richiesto e la naturale stanchezza, i ragazzi hanno sempre tenuto un ottimo atteggiamento e si sono resi disponibili a portare a termine, in modo positivo e con attenzione, tutte le proposte che gli sono state fatte», prosegue Massari.

Le regole anti Covid-19, però, non consentono al momento di fare attività che contempli allenamenti congiunti con altre società. In sostanza, le squadre si allenano sì, ma sempre al loro interno, senza margini di paragone con altre realtà pari categoria. «I protocolli, che sono attualmente in vigore e che seguiamo con scrupolosa attenzione, non ci permettono di disputare amichevoli per testare il gruppo sul campo. Il clima è comunque sereno e i ragazzi sono consapevoli delle difficoltà e non vedono l’ora di mettersi in gioco», conclude.


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