«La serie A2? Se riuscissimo a continuare non lo escludo»
Crimella (al centro) con il ds Mozzanica e il coach Mucciolo (a destra) (Foto by Cusa)

«La serie A2? Se riuscissimo
a continuare non lo escludo»

Parla Crimella, presidente della Tecnoteam di Albese

«Se ci sarà la possibilità di proseguire, sicuramente la raccoglierò». Graziano Crimella è determinato. Il sogno-promozione spezzato sul più bello, evidentemente, ha lasciato più d’uno strascico, con la consapevolezza che la stagione in corso sarà per ragazze e staff «uno smacco difficile da digerire» ma, al contempo, che se si aprisse uno spiraglio al termine dell’emergenza lui, e la sua Tecnoteam, proveranno a coglierlo.

Il binomio, ovviamente, è inscindibile. Tecnoteam, infatti, non è altro che l’azienda del patron Crimella, una realtà imprenditoriale con 30 anni di esperienza alle spalle specializzata nella progettazione e produzione di macchinari tessili. Alle fortune di quest’ultima, insomma, si deve la possibilità di alimentare non soltanto la prima squadra – attualmente in B1, ma con desideri di promozione mai accantonati – ma anche il settore giovanile.

Il nodo, dunque, sta tutto qui. «La nostra – commenta Crimella – è una squadra, una società che vive delle possibilità che io, grazie alla mia azienda, posso avere. Non nego che il futuro per il lavoro non appare certo roseo un po’ per tutti. Adesso è difficile dire come andrà. Per saperlo dobbiamo attendere qualche tempo».

La volontà di riprovarci c’è tutta. Non potrebbe essere altrimenti, giacché il testa a testa con la Picco Lecco, nel girone A, era arrivato a un punto tale d’equilibrio che non pensare alla possibilità che il colpaccio, a fine torneo, si sarebbe anche potuto materializzare. «Lecco era a paripunti e risultava prima per via di un maggiore quoziente-set. Il fatto di avere una partita in meno necessariamente non dava loro alcuna garanzia d’essere davanti. Con un risultato negativo, infatti, saremmo stati noi a passare in testa», prosegue.

Tutto questo, però, appartiene al libro dei ricordi, un rimpianto comunque misurato, così come del resto deve essere di fronte a un’emergenza che sta mettendo a dura prova tantissime famiglie. «È successo quello che in tanti anni di attività nessuno si sarebbe mai immaginato», sottolinea Crimella tornando al tema iniziale, ossia alla prossima stagione della sua squadra. «Nel momento in cui si avrà una quasi certezza di poter continuare – parla pensando alla sua azienda - si potrà anche eventualmente valutare, nel caso ce lo chiedesse la federazione, un impegno in A2», considerazione che fa il paio con la sensazione che la stessa categoria «potrebbe essere ridimensionata» e, conseguentemente, abbisognare di nuove forze per riprendere vigore. Il quadro, insomma, è più che mai complesso.


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