La Torre a ruota libera:  «Io capitano? Mi piacerebbe»
In primo piano Andrea La Torre, alle prese con gli allenamenti dell’Acqua San Bernardo nel ritiro della squadra a Chiavenna (Foto by foto Prati)

La Torre a ruota libera:

«Io capitano? Mi piacerebbe»

La 22enne ala piccola della Pallacanestro Cantù si sente investito da maggiori responsabilità.

Più fame. Questa la differenza rispetto allo scorso anno che il giovanissimo, ma di fatto veterano di Cantù, Andrea La Torre nota rispetto alla stagione passata. La 22enne ala piccola ha firmato lo scorso anno un contratto triennale con la società brianzola e ora si sente investito da maggiori responsabilità. Sia nei confronti di chi gli ha dato fiducia sia verso i compagni. Tutti appena arrivati nella società de l presidente Davide Marson.

Più responsabilità, ma La Torre non si sente investito del ruolo di capitano in pectore: «Certo, mi piacerebbe essere il capitano di questa squadra, ma è un discorso che non posso fare io. Però è vero che sento più responsabilità rispetto allo scorso anno, quando ero l’ultimo arrivato. Per la prima volta ho la stessa maglia per due stagioni consecutive e nell’attuale roster sono l’unico a essere rimasto. C’è la voglia di essere d’esempio nei comportamenti quotidiani e nell’atteggiamento durante gli allenamenti».

Lo scorso anno La Torre ha svolto la preparazione pre-campionato con Milano. Impossibile, sotto questo aspetto, fare un confronto con il recente passato: «Si lavora molto intensamente. Il preparatore atletico Oscar Pedretti è un grande professionista e sa quello che fa» spiega il giocatore.


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