La Torre, la spalla si è sistemata  Contro Trento sarà disponibile
Andrea La Torre ieri al centro Maria Letizia Verga di Monza (Foto by foto Gorini)

La Torre, la spalla si è sistemata

Contro Trento sarà disponibile

Il capitano della Pallacanestro Cantù uscito malconcio e anzitempo contro Venezia ha ieri fatto visita a un centro per bambini leucemici.

Allarme rientrato per il capitano della Pallacanestro Cantù, Andrea La Torre. Domenica, nel corso della partita contro Venezia, dopo un blocco portato dal colosso americano della Reyer, Mitchell Watt, il giocatore aveva riportato un forte contusione alla spalla.

Gli esami e gli approfondimenti strumentali, al rientro a Cantù, hanno però escluso ogni tipo di complicazione: resta solo un po’ di fastidio legato alla botta presa al PalaTaliercio. Quindi, il giocatore sarà in campo domenica contro Trento.

Il capitano si è allenato e, ieri mattina, si è reso partecipe con Jeremiah Wilson di una bella iniziativa, organizzata con i tifosi di Cantù e del Como: con Eagles e Pesi Massimi, sono stati al Centro Maria Letizia Verga di Monza, per passare alcune ore in compagnia dei bambini malati di leucemia.

Erano stati invitati da Giorgio, grande tifoso di Cantù, in cura nella struttura monzese. Con i bambini hanno giocato, scattato foto e fatto autografi, regalando anche alcune magliette dell’Acqua San Bernardo. Non è la prima volta che questi bambini in cura ricevono le attenzioni del Como e della Pallacanestro Cantù.

Le due tifoserie, ormai da anni, destinano i ricavati delle rispettive aste benefiche di cimeli sportivi per sostenere la lotta alle leucemie infantili. E gli “assegni” che vengono elargiti alle associazioni hanno un valore sempre più alto: segno che questo tipo di iniziative ha fatto breccia nel cuore di tanti tifosi.

L’esperienza vissuta ieri mattina ha toccato nel vivo La Torre. Che, all’uscita dal centro terapico, ha voluto manifestare le sue emozioni con una “stories” sul proprio profilo Instagram: «Mattinata incredibile al Comitato Maria Letizia Verga di Monza… Queste esperienze fanno capire che incontri come questi sono solo il minimo che possiamo fare per questi ragazzi e bambini che lottano per la vita. L’energia e il sorriso che i dottori e infermieri mettono ogni giorno mi ha lasciato senza parole», postando una foto in compagnia di un bambino e Wilson.


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