L’Italia non si spaventa mai
Belgio ko: Spagna in semifinale

Europei: successo degli azzurri contro una delle squadre favorite del torneo Barella e Insigne vanno sul 2-0, un rigore di Lukaku non serve: avanti azzurri

L’Italia non si spaventa mai Belgio ko: Spagna in semifinale
La gioia di Insigne dopo il suo gol a fine promo tempo

reti: Barella al 31’ st., Insigne al 45’, Lukaku su rigore al 47’ del pt.

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola (Emerson dal 33’ st); Barella, Jorginho, Verratti (Cristante dal 28’ st); Chiesa, Immobile (Belotti dal 28’ st) dal , Insigne (Berardi dal 33’ st). All. Mancini

Belgio (3-4-2-1): Courtois; Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Meunier (Chadli dal 23’ st, Praet dal 28’ st), Tielemans (Mertens dal 23’ st), Witsel, T. Hazard; De Bruyne, Doku; Lukaku. All. Martinez

Arbitro: Vincic (Slovenia).

note - Ammoniti Tielemans, Verratti.

Italia in semifinale. Italia che non ha paura. Italia che batte il Belgio, una delle favorite del torneo e adesso affronterà la Spagna, martedì.  Gli azzurri fanno paura a tutti, perché hanno giocato a testa alta, senza aver mai paura. Peccato solo aver perso Spinazzola, un grave infortunio nella ripresa da valutare ma sicuramente grave. Ma che Italia. Forse mai così autoritaria, nelle grandi competizioni.

Cronaca

L’Italia ritrovava Chiellini al centro della difesa, e confermava la scelta di Chiesa al posto di Berardi. Nel Belgio in campo De Bruyne ma non il più famoso dei due Hazard. Nel primo tempo partita equilibrata, con l’Italia che metteva più uomini sulla trequarti tenendo il Belgio sul chi va là. Al 13’ azzurri in gol con Bonucci, ma rete annullata per fuorigioco millimetrico rilevato dal Var. Al 21’ paratona di Donnarumma su De Bruyne e al 25’ancora il portierone azzurro deviava una conclusione insidiosa di Lukaku.

Al 31’, però, il vantaggio azzurro: un errore in uscita della difesa belga, palla al piede, favoriva il recupero della palla di Verratti che serviva in area Barella, il quale con inserimento e dribbling in area da attaccante puro, segnava l’1-0. Il 2-0, stupendo, arrivava al 45’ con un gol di Insigne che da fuori area faceva partire una palombella perfetta a giro che si infilava nell’angolino. Ma un minuto dopo arrivava la doccia fredda: rigore per il Belgio, che l’arbitro assegnava nonostante un consulto con il Var e un contatto tutto sommato veniale di Di Lorenzo sull’avversario.

Nella ripresa l’Italia cominciava subito forte, mostrando di non aver subìto il colpo del rigore dubbio. Ma il primo interventi era di Donnarumma all’11’. Al 25’ Spinazzola salvava sulla linea su tocco di Lukaku, ma l’Italia non sbandava e restava “alta” nel controllo del gioco.

Spagna

L’Italia affronterà in semifinale la Spagna che ha eliminato ai rigori la Svizzera. Il rigore trasformato da Oyarzabal dopo 120’ sofferti manda in orbita la Roja e la riporta alle semifinali di un campionato europeo, ma esce a petto in fuori la Svizzera di Petkovic, irriducibile e penalizzata da un rosso a Freuler molto discutibile dell’arbitro inglese Oliver che la costringe a giocare in dieci per un’ora. Manovra bene la Spagna di Luis Enrique col vecchio Busquet e il giovane Pedri in grande spolvero, ma la difesa elvetica non è compiacente come quelle di Slovacchia e Croazia, trapanate da dieci gol. Gli elvetici dopo avere eliminato la Francia ai rigori escono con la stessa modalità per il 4-2 finale, nonostante le parate sontuose di Sommer, grande protagonista agli Europei.

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