Lucie a terra causa virus «Porte chiuse? Da noi mai»
La Lucia di Domaso, imbarcazione campione in carica

Lucie a terra causa virus
«Porte chiuse? Da noi mai»

Il delegato provinciale della federazione italiana canottaggio sedile fisso, Saverio Vaccani, esclude la possibilità di gare senza pubblico

«Regate delle Lucie a porte chiuse? Lo ritengo molto improbabile». Il delegato provinciale della federazione italiana canottaggio sedile fisso, Saverio Vaccani, esclude la possibilità di svolgimento delle regate del circuito Banca di credito cooperativo di Lezzeno, senza la presenza del pubblico.

«Sarebbe troppo complicato controllare e impedire l’arrivo dei tifosi, sulle sponde del lago -prosegue -.Quindi o si gareggia con il pubblico oppure si rimanda la regata. E poi la decisione delle “porte chiuse” non spetta a noi come comitato ma ai sindaci dei comuni ospitanti».

Il coronavirus rischia di compromettere la stagione della tipica imbarcazione del lago di Como. Per ora la regata iniziale del circuito, il 5 luglio a Colonno, è ancora in calendario, ma solo nelle prossime settimane si potrà decidere sulla reale effettuazione.

Domani invece ci sarà il via libera per gli allenamenti. Anche se non potranno essere “normali”. «Le norme prevedono che sulla barca ci sia un vogatore per volta -spiega il delegato provinciale -.Questo può andare in allenamento, anche se lo sforzo diventa importante, ma non in gara. E’ impensabile una Lucia con un solo atleta».

Complicata ma più facile da rispettare la norma che prevede, per motivi di sicurezza, il rispetto di almeno 12 metri tra un’imbarcazione e l’altra e lo stop alla scia. «Potremmo imporre ai vogatori di non cambiare “corsia”, cercando di restare allineati, il più possibile, rispetto alla partenza -dice Vaccani -.Però a monte rimane il problema delle autorizzazioni per le regate. Il via spetta alle amministrazioni comunali e all’Autorità di bacino».

Anche le Lucie dovranno essere sottoposte a sanificazione, prima e dopo l’utilizzo e i vogatori dovranno tenere a portata di mano la mascherina che non metteranno in gara, ma prima di scendere a terra. «C’è la volontà di effettuare il trofeo Banca di credito cooperativo di Lezzeno e anche il Palio del 30 agosto a Domaso -dice Vaccani -.Però in questo momento non siamo sicuri di nulla. Molto dipenderà dall’evolversi della pandemia e soprattutto dalle norma che vieta gli assembramenti. Le nostre regate non si svolgono in un bacino chiuso. Pensate solo a quella conclusiva del 23 agosto a Lecco: è impossibile pensare alle “porte chiuse”».



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