Martello e bob per Proserpio «Così preparo due Olimpiadi»
Giacomo Proserpio, un asso non solo nel lancio del martello

Martello e bob per Proserpio
«Così preparo due Olimpiadi»

Il poliedrico atleta di Figino: «Sono troppo giovane per Tokyo.

Io guardo a Parigi e Milano-Cortina»

La stagione era iniziata nel migliore dei modi per Giacomo Proserpio. Il figinese, che il 22 aprile ha compiuto 23 anni, nella gara di Mariano, aveva lanciato il martello a 71.06 metri a soli 27 centimetri dal personal best, stabilito l’8 luglio del 2018. C’erano tutte le premesse per un’annata estiva alla grande, con pure qualche pensiero per gli Europei di Parigi.

Invece il coronavirus ha spezzato tutto, continentali compresi che sono stati annullati. «Saltano così anche gli italiani assoluti, in calendario a La Spezia, il 25 e 26 luglio, che slittano al prossimo autunno - spiega Proserpio -. Stiamo andando sempre più verso uno scenario che prevede qualche gara anche a novembre e dicembre».

A dicembre poi si riaprirà la caccia ai pass per le Olimpiadi. «Quelle di Tokyo sono fuori dalla mia portata - confessa, con grande sincerità il lanciatore cresciuto nell’Atletica Mariano -. Sono giovane e posso lavorare per quelle di Parigi del 2024».

Il figinese però ha aperto un’altra strada per arrivare ai giochi dei cinque cerchi. Quella del bob. Ha infatti avuto un paio di esperienze, come frenatore, con la nazionale italiana. «Mi è piaciuto e mi sono trovato bene - dice Proserpio -.È un’opportunità per Milano-Cortina 2026. Gli allenamenti tra le due discipline non sono poi così diversi».


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