Mayr di un altro pianeta  Poi c’è la “nostra” Belotti
Valentina Belotti, bergamasca trapiantata nel Comasco

Mayr di un altro pianeta

Poi c’è la “nostra” Belotti

Alla fuoriclasse austriaca il PizTri vertical a Malonno che ha visto la “comasca” piazzarsi al posto d’onore.

«È andata bene. Sapevamo che il primo posto era sicuramente assegnato, con Mayr che è dieci gradini sopra tutte le altre». Così Valentina Belotti ha celebrato il secondo posto di ieri mattina nel PizTri vertical a Malonno. La “signora Manzi” ha dovuto lasciare via libera all’austriaca Andrea Mayr (la sua “bestia nera”) che è letteralmente volata sui 3,49 chilometri del tracciato, tutta salita, con un dislivello positivo di mille metri. Il tempo di 37’20” è il nuovo record della gara e straccia il precedente di 38’11” che apparteneva all’austriaca.

«È un onore avere corso con lei - aggiunge Belotti -. È un onore anche averci provato all’inizio, anche se solo nei primi duecento metri. Sono saltata quasi subito per aria e mi sono detta: “Meglio lasciar perdere, altrimenti non arrivo più in cima”».

E così la portacolori dell’Atletica Alta Valtellina è salita con il suo passo, tenendo lontane le inseguitrici. Al traguardo, il distacco da Mayr è stato di 2’36” ma ampio è stato anche il vantaggio sulla terza, la britannica Heidi Davies (+ 1’43”).


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