Moretti: «Il mio gruppo è vivo  Cantù? Saranno più responsabilizzati»
Paolo Moretti, coach di Varese

Moretti: «Il mio gruppo è vivo

Cantù? Saranno più responsabilizzati»

Il coach dell’Openjobmetis alla vigilia del derby di domani: «Sfida sempre affascinante. Siamo carichi per poter giocare al massimo delle nostre forze»

«Quella contro Cantù è una partita affascinante capace di catalizzare l’attenzione di tutto l’ambiente varesino e non solo. È una gara che vale più dei canonici due punti ma questa responsabilità la condividiamo anche con i nostri avversari. Siamo consapevoli che si gioca su posizioni in classifica che non soddisfano le due squadre, ma questo fatto non può minimamente intaccare l’importanza di una vera e propria classica del basket italiano; siamo carichi per poter giocare al massimo delle nostre forze dando il 110% per ottenere la vittoria». Così Paolo Moretti, coach dell’Openjobmetis introduce la sfida di domani.

«La Red October ha un potenziale offensivo molto diffuso; le situazioni successe in settimana credo che non faranno altro che responsabilizzare i giocatori rimasti - la puntualizzazione -. Ecco perché non mi aspetto alcun tipo di vantaggio, anche perché può mettere in campo delle soluzioni totalmente diverse da quelle applicate finora. Dal canto nostro non potremo contare su Campani, mentre Johnson lo proveremo fino all’ultimo. Il giocatore ha dato la sua disponibilità quindi sono abbastanza fiducioso».

Infine, il risvolto psicologico. «La vittoria in Coppa contro i tedeschi era ciò che volevamo - afferma Moretti -; dal punto di vista psicologico ed emotivo può sicuramente accrescere la fiducia in noi stessi. La sensazione è che il gruppo è vivo. Ci servono i due punti a tutti i costi perché in un campionato così due o tre vittorie di fila possono essere decisive per arrivare in alto».


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