Negretti al top con Monza        «Adesso sogno lo scudetto»
Beagrice Negretti ha 22 anni ed è di Fino Mornasco

Negretti al top con Monza

«Adesso sogno lo scudetto»

Il libero di Fino Mornasco della Vero Volley è al secondo posto della A1. «La mia ricetta? Prendere tutto con l’allegria»

Il suo sorriso è di quelli contagiosi. Oggi, il suo Vero Volley Monza è a un passo dalla vetta della serie A1 femminile, posizione ovviamente tutta in divenire, ma comunque nient’affatto scontata, tantomeno facile da mantenere.

Beatrice Negretti, libero classe 1999 di Fino Mornasco, nel volley d’alto livello ci si trova bene, e ormai da tempo. Sono anni, del resto, che la pallavolista comasca mostra di avere i numeri per stare nella massima serie, con la vittoria della Cev nel 2021 a impreziosire il quadro e ora la corsa allo scudetto.

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«La stagione – dice - è ancora tutta da scrivere. Adesso, infatti, arrivano le parti più scottanti: tra i prossimi turni di Champions e i playoff avremo davanti un periodo molto tosto e, anche per via dei recuperi, saremo sottoposte a una pressione non da poco. Noi vogliamo sicuramente dare il massimo per cercare di arrivare il più in là possibile».

Il recente passato, come detto, ha portato con sé la vittoria della Cev, successo che Negretti ha vissuto da non titolare, ma non per questo meno intensamente delle compagne del sestetto base.

«Non è sempre scontato – prosegue Negretti - che le compagne si sentano tutte ugualmente partecipi della vittoria di qualcosa. Ci può stare, del resto, che chi siede in panchina si senta meno parte del successo. La cosa bella dello scorso anno, però, è stata che eravamo un gruppo talmente coeso e tanto unito che la soddisfazione di aver contribuito a crearlo, così come io ho fatto, è stata enorme quando ho visto a che punto siamo arrivate».

Tanti gli imprevisti occorsi durante l’anno, con l’organico praticamente mai al completo ma, di contro, la capacità di adattarsi, riuscendo comunque a centrare l’obiettivo.

«Abbiamo sempre trovato le giuste soluzioni tra noi, con le risorse a disposizione. Siamo sempre state unite e abbiamo lavorato, tutte, per il medesimo obiettivo. Guardando in faccia alla realtà, quest’anno vincere il campionato sarebbe davvero un sogno, anche se diciamo una cosa ovvia ricordando che non ci sono squadre costruite per perdere. Come detto, resta un sogno; non si sa mai, però».

Da una parte, c’è lo stimolo della Champions e il desiderio di andare quanto più avanti possibile nel tabellone; dall’altra, la consapevolezza di essere parte di «una squadra molto valida», con una «stagione ancora molto lunga» da affrontare con il coltello tra i denti.

Solare

«Cerco di essere solare, di trasmettere allegria tutti i giorni e, se la squadra ha bisogno della carica, cerco di portarla. A volte questo aspetto è più importante d’altri. Il mio è un ruolo da non sottovalutare perché, pur non facendo punti, e a volte nemmeno giocando, tutti i giorni sono lì, in palestra, a dare il massimo al fianco delle mie compagne. Questo, contribuendo a mantenere il clima quanto più possibile leggero», racconta.

In campo così come in panchina, l’approccio di Negretti, insomma, non cambia. Convinzione a mille, sorriso sulle labbra e grinta, tanta grinta.


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