Domenica 16 Novembre 2008

Ngc Cantù e Como:
una domenica storta

ARMANI JEANS MILANO 88
NGC CANTU’ 78
ARMANI: Sangarè (0/1, 0/1), Hawkins 13 (2/8, 2/3), Thomas 9 (2/5, 1/3), Hall 21 (5/6, 3/7), Rocca 17 (7/9); Bulleri (0/1, 0/1), Mordente 5 (0/1, 1/5), Vitali 17 (1/1, 3/8), Katelynas 2 (1/1), Beard 4 (2/3); n.e. Filloy, Micevic. Allen. Bucchi.
NGC: Gaines 7 (1/6, 0/3), Rich 13 (5/9, 1/1), Elder 15 (5/7, 1/3), Tourè 22 (5/5, 2/6), Pinkney 13 (3/6, 1/2); Zacchetti 5 (0/1, 1/1), Berti 1, Mazzarino 2 (1/1, 0/1); n.e. Bloise, Squarcina, Pedalà, Meroni. Allen. Dalmonte.
Arbitri: Taurino, Chiari, Martolini.
Note - Parziali 14-15, 33-39, 56-55. Tiri liberi Armani 18/23, Ngc 20/31. Nessuno uscito per falli. Antisportivi a Mazzarino al 7’02” (10-8), Vitali al 9’59” (14-14), Thomas al 19’43” (33-37). Tecnico a Dalmonte al 27’37” (49-51). Spettatori 6.524.
MILANO - La Ngc avanza prepotentemente la sua candidatura all’Ambrogino d’Oro 2008 ridando entusiasmo ad un’Armani Jeans in crisi di fiducia ma anche di gioco -pur con qualche dovuta attenuante, comune del resto a Cantù, per gli infortuni- omaggiandola con una prestazione complessivamente deludente, fatta sia di superficialità e sufficienza, con troppi errori evitabili, specie nei primi due quarti, sia di arrendevolezza e di mancanza di nerbo nei momenti decisivi del match.

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ALESSANDRIA 3
COMO 1
Marcatori: Rosso al 3’, Guazzo al 19’, Buglio al 24’ p.t.; Artico al 35’ s.t.
ALESSANDRIA (4-4-2): Servili, Ciancio, Cozza, Cammaroto, Schettino; Motta (dal 23’ st Mateos Aparicio), Briano, Longhi, Buglio (dal 43’ st Scalise); Artico, Rosso (dal 37’ st Pelatti). In panchina: Cicutti, Zappella, Volpara, Galli.All. Iacolino.
COMO (4-4-2): Malatesta, Balleri (dal 5’ st Adobati), O. Brevi, Goretti, Franco; Kalambay (dal 31’ st Lombardi), E. Brevi, Salvi, Bretti; Facchetti, Guazzo (dal 23’ st Sehic). In panchina: Tornaghi, Taormina, Mireku, Fofana. All. Cotta.
Arbitro: Zanichelli di Genova.
Note: spettatori 2532. Espulso al 29’ st E. Brevi per doppia ammonizione. Ammoniti Schettino, Cozza, Motta, Longhi, Buglio, O. Brevi, Salvi, Adobati. Angoli 9 a 1 per il Como.
ALESSANDRIA - Alla fine la gente di Como chiama la squadra sotto la curva. E la applaude lo stesso. L’applaude comunque. Questo è il segno, è il termometro. Il Como di Alessandria è piaciuto per come ha combattuto, per come ha giocato. Ha sbagliato qualcosa, per esempio un calcio di rigore per il possibile due a due. Che Facchetti ha avuto sui piedi alla fine del primo tempo e ha tirato male, facendoselo parare. E quel poco che il Como ha sbagliato, lo ha pagato scivolando al quarto posto in classifica, perchè in partite come questa gli errori si pagano forse ancora più cari. Ma non ha ceduto, non si è arreso, e non si arrenderà. Questa è l’impressione di tutti coloro che hanno assistito a una partita che avrebbe potuto tranquillamente essere trasferita, per contenuti, per intensità e per ambiente, una categoria più in su.

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m.schiani

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