Nwohuocha: «Bene,
ma cerco continuità»

Il giocatore canturino stava disputando a Trapani la sua miglior stagione delle quattro in A2.

Curtis Nwohuocha tornerà a Cantù solo nelle prossime settimane. «Sono ancora a Trapani - risponde dall’altro capo dello stivale - perché ho aspettato il termine del campionato, e poi visto che la situazione in Lombardia non era delle migliori ha preferito restare qua. Mi sto organizzando per tornare a casa a maggio».

Il 23enne centro di Mirabello ha da poco concluso la sua quarta stagione consecutiva in serie A2 (nell’ordine Treviglio, Verona e due a Trapani). Ed è stata probabilmente la migliore, prova ne sia che è quella con il minutaggio più alto: 18’ di media partendo dalla panchina è un bottino di tutto rispetto. «Sì sto crescendo come minutaggio. L’allenatore mi ha dato molta fiducia e ho avuto l’occasione non solo di giocare come cambio di Renzi, ma a volte di stare in campo anche assieme. Devo migliorare nell’impatto in quanto non sono sempre costante. La difesa è sempre il mio punto forte, l’attacco quello debole: devo essere più determinante (2.5 punti a gara, ndr)».

Quattro anni fa di questi tempi Cantù vinceva lo scudetto Under 20: cosa è rimasto di quel trionfo? «Che emozioni, Mamma mia! Vincere uno scudetto è fantastico. Ricordo bene quelle sensazioni e spero un giorno di riviverle ancora. Perché no, vincere uno scudetto da senior sarebbe un sogno».

E poche settimane dopo, l’allenamento con Kobe Bryant. «Era in giro per l’Europa per dei clinic organizzati dalla Nike. Io ero al raduno della Nazionale Under 20 prima dell’Europeo e, siccome non mi avevano confermato, stavo tornando a casa, quando ricevetti la telefonata della convocazione all’allenamento di Milano. Essendo lui una celebrità, mi aspettavo di trovare uno che faceva il fenomeno. Invece ho visto una persona umile e alla mano. Mi ha dato qualche consiglio e ho scambiato solo due parole, ma è stato un onore».

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