Padova “camaleonte”
Rane Rosa sconfitte

Pallanuoto A2- Bloccata la capolista Como Nuoto da una squadra che ha pescato dalla categoria maggiore

SSD PADOVA 20019
COMO NUOTO 8

SSD PADOVA 2001: Agosta, Mazzolin G. (2), Mazzolin M., Cardillo, Schiavon, Grigolon, Tofanin, Pegoraro, Gattuso, Dall’Armi (1), Meggiato (5, 2 su rigore), Lascialandà (1), Bozzolan. All.: Rosso.

COMO NUOTO: Frassinelli, Romanò M., Repetto (4, 2 su rigore), Girardi, Trombetta (2), Giraldo, Bianchi, Comba (1), Romanò B., Lanzoni (1), Pellegatta, Masiello E., Masiello C.. All.: Pozzi.

arbitro: Doro di Padova.

note - Parziali: 1-0, 2-2, 3-4, 3-2. Sup. num.: SSD Padova 2001 3 su 10, Como Nuoto 3 su 10. Uscite per falli: Mazzolin M. (PD) nel s.t., Repetto (CN), Romanò B. (CN) e Lanzoni (CN) nel q.t.. Rigore sbagliato da Lanzoni (CN) nel p.t.. Spettatori: 20 circa.

Dinanzi a tribune deserte si consuma la sorpresa che nessuno si aspettava. La Como Nuoto sbatte contro la muraglia di Padova, squadra solida, che ha recuperato dalla serie superiore almeno quattro elementi di valore e si appresta ad essere una delle outsider della seconda parte del campionato.

Sarà dura per chiunque salvare la pelle in questa piscina e se solo Padova vorrà crederci non le sarà precluso un rientro nelle posizioni di alta classifica. Le Rane Rosa hanno giocato un buon match, la conduzione arbitrale ha però favorito quel gioco fisico che già a Bologna aveva messo in seria difficoltà la capolista, e il danno si è nuovamente materializzato nella sconfitta di misura.

Della quale coach Pozzi, pur abbacchiato, riconosce ogni merito alle avversarie:«Se trovi un arbitro che ti lascia giocare in questo modo, regolare per carità ma portato ai limiti dell’aggressività, allora ci sta che si possa perdere. Con questo non intendo dire che la Como Nuoto sia una formazione di ragazze inesperte e che subiscono solamente: siamo un po’ a corto di esperienza in partite di questo tipo, non è una scusante, ma uno dei temi su cui lavorare per il futuro».

Comincia male la partita per le Rane Rosa: Lanzoni fallisce il rigore del vantaggio, Padova vola sul 2-0, prima che una positivissima Giulia Trombetta e la “solita” Repetto riaggiustino il parziale (2-2). Frassinelli è in giornata di vena e così pure Trombetta che non fa sentire la mancanza di Maria Romanò, malata e presente solo per onor di firma. Pareggia Trombetta, poi Comba porta avanti la Como Nuoto (3-4), il recupero del Padova è vanificato da Repetto, ancora in rete (4-5).

Ci si aspetta un allungo delle Rane Rosa, invece Padova sfodera gli artigli, ritrova il pari (6-6) e poi a sua volta tenta la zampata finale sempre rintuzzata dalle lariane. A un minuto e dodici dal fischio finale, la capitolazione definitiva: Pozzi non fa in tempo, come Silvio Orlando nel celebre film di Moretti “Palombella rossa”, a urlare: “marca Lascialandà!”, che la numero undici ha già messo la palla della vittoria alle spalle di Frassinelli. Pazienza, è il commento comune, può succedere: per spaventarsi non è ancora il momento.

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