Battocchio, un ex d’oro: «Cantù può essere la sorpresa dell’anno»

Pallavolo A2 Domenica ha vinto l’Europeo Under 20. Quest’anno l’allenatore sarà sulla panchina di Porto Viro: «Alla Libertas si lavora bene, giocatori e tecnico ok»

Battocchio, un ex d’oro: «Cantù può essere la sorpresa dell’anno»
Matteo Battocchio, ex coach della Libertas e campione d’Europa con l’Italia Under 20
(Foto di Cusa)

Domenica, la vittoria nel Campionato europeo under 20. Una soddisfazione, quella colta dall’ex tecnico della Pool Libertas, Matteo Battocchio, che la selezione azzurra che guida ormai da alcuni mesi gli ha regalato grazie al 3-2 colto contro la Polonia.

Un successo, il suo, che lo porterà con ancor più convinzione a Porto Viro, società di serie A2 che Battocchio ha scelto dopo il biennio passato a Cantù per provare a dar fastidio alle formazioni più accreditate alla vittoria finale.

Torneo

«Il prossimo campionato sarà uno dei più combattuti degli ultimi anni; c’è una grandissima favorita che è Vibo, ma non ci sono squadre materasso e ogni gara sarà una battaglia», spiega Battocchio pensando a quella Tonno Callipo da tutti accreditata come la più pronta a battagliare per la Superlega.

Non ci sarà, ovviamente, soltanto la società calabrese a puntare al salto di categoria. «Credo che Vibo Valentia, Cuneo, Castellana Grotte e Santa croce siano le quattro squadre più attrezzate. Occhio però anche a Ravenna, che ha una squadra costruita molto bene, e a Bergamo, che ha in panchina Gianluca Graziosi», prosegue.

Della sua Delta Group, che nel suo organico ha nomi di tutto rispetto come l’ex Cantù Felice Sette, lo schiacciatore Filippo Vedovotto e gli esperti Fernando Gabriel Garnica al palleggio e Giacomo Bellei tra i bomber, non fa menzione.

Due, a suo dire, le possibili sorprese del torneo. «Dico Cantù e Prata di Pordenone. L’anno scorso ci ho azzeccato, quando dissi Motta e Lagonegro. Quest’anno vedremo, dunque», afferma strizzando l’occhio alla sua ex squadra.

La Libertas abbracciata nel 2020 è stata rinforzata nel corso dell’estate, con importanti aggiunte sia in campo, sia in termini di staff. Non sarà, insomma, una passeggiata giocarci contro.

«Cantù, come detto, la vedo bene perché potrà contare su un incastro di giocatori costruito nel modo giusto. In più si tratta di un ambiente sano, dove si sta bene e che ti fa sentire a casa», sottolinea Battocchio guardando al suo recente passato.

«L’allenatore (Francesco Denora Caporusso) è molto bravo, quindi non ho dubbi che sarà un’ottima stagione per loro. Ciò mi farebbe molto piacere, perché continuo ad avere rapporti con tante persone e sarò felice se avranno le soddisfazioni che meritano», afferma l’ex tecnico canturino.

Medaglia

Ora, con la medaglia europea al collo, Battocchio è pronto per tuffarsi anima e corpo nel campionato di serie A2.

«Sono curioso di cominciare. Sono stato a Porto Viro tre giorni e tornerò definitivamente ora, a Europeo concluso. Abbiamo incontrato molte difficoltà non prevedibili, con un paio di infortuni traumatici grossi, e dovremmo gioco forza fare una prima parte di campionato di grossa sofferenza, stringendo molto i denti», conclude.

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