C’è la capolista: un ritorno
con i brividi per la Libertas

Tra le settimane di pausa e gli effetti del post Covid addosso, Cantù a Ortona in condizioni precarie

C’è la capolista: un ritorno con i brividi per la Libertas
Matteo Bertoli, figlio d’arte, ed ex oggi della partita della Libertas Cantù a Ortona
(Foto di foto Cusa)

«La cosa più importante è che torniamo a giocare». Alla vigilia del match pomeridiano di Ortona, coach Matteo Battocchio riparte da quella che è la vera nota positiva di questa giornata, ossia il ritorno in campo dopo tre settimane di stop assoluto a causa del Covid-19 della sua squadra.

Un contagio interno al gruppo canturino che ha obbligato ai box ben otto giocatori (oltre a un componente dello staff), posticipando così a data da destinarsi le ultime tre giornate di campionato. Oggi, alle 18, la Pool Libertas scenderà in campo contro la Sieco Service, attuale prima forza di serie A2: «Siamo consapevoli che siamo in condizioni precarie. Abbiamo ripreso ad allenarci e ci manca ancora qualcuno; l’importante è tornare progressivamente alla normalità. Certo, non è comodissimo giocare la prima gara dopo lo stop per Covid in casa della prima in classifica, però fa parte del gioco», ammette il tecnico di Cantù.

Dire quale sarà il sestetto titolare di oggi è tutt’altro che semplice. Troppi i titolari rimasti al palo perché costretti all’isolamento; necessaria grande attenzione per evitare inutili infortuni, anche in vista dei recuperi che partiranno a ridosso del Natale.

Non ci sono proclami, né particolari traguardi da raggiungere, dunque, nelle parole dell’allenatore della Libertas, consapevole che oggi pomeriggio le difficoltà non mancheranno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}