Libertas ai saluti
«Orgogliosi di noi»

Motzo e Butti raccontano la stagione di Cantù tra mille difficoltà, soddisfatti del rendimento della squadra

Libertas ai saluti «Orgogliosi di noi»
MOTZO
(Foto di Fabrizio Cusa)

«L’unico rammarico è quello di non essere tornati a Taranto per giocare la bella contro di loro».

Luca Butti, alla stagione 2020-2021, non avrebbe chiesto poi molto altro oltre alla possibilità di giocarsi anche gara-3 dei quarti di finale di playoff.

Tra i mille problemi causati dal contagio interno da Covid-19, dagli spostamenti nelle palestre sedi d’allenamento e dal trasferimento dal Parini al PalaFrancescucci (senza dimenticare, a metà anno, il cambio di palleggiatore dall’ex Dzavoronok al successore Viiber), quella appena conclusa, almeno per il libero canturino, «è stata una bellissima stagione». «E’ stata – dice - una stagione positiva: siamo sempre stati un gruppo incredibile, che ha lottato sempre e che ci ha creduto fino alla fine. Questa credo che sia la cosa più importante. Sarebbe stato facile in certi momenti mollare: le difficoltà che abbiamo avuto ci hanno messo a dura prova, ma non è andata così, e di questo sono veramente orgoglioso».

Ringraziando squadra, allenatore e staff, il numero 4 di Cantù, alla sua 11a stagione con la maglia della Libertas, ripensa al finale di stagione: «Una volta qualificati ai playoff, le due partite contro la Kemas Lamipel Santa Croce sono state bellissime e siamo riusciti a passare ai quarti. Lì si è visto quanto siamo squadra e quanta voglia avevamo di dimostrare che ci meritavamo anche noi i playoff, nonostante il decimo posto della regular season. Poi abbiamo incontrato la Prisma Taranto: abbiamo lottato tantissimo, soprattutto nella seconda partita, senza mai mollare. E forse è stata quella più intensa e difficile di questa stagione».

Matheus Motzo, del campionato che si è chiuso qualche settimana fa, è stato un autentico protagonista. L’opposto canturino, alla sua seconda stagione in città, è stato il terzo bomber più prolifico del torneo di A2, imponendosi sulla scena nazionale a suon di punti, gara dopo gara.

La sua stagione regolare, infatti, s’è conclusa con 477 punti personali, contro i 511 di Yuri Romanò di Siena e 538 di Wallyson Francisco Bezerra Sousa di Santa Croce.

«Sono contento – spiega Motzo - di come è andata la stagione nel complesso. A un certo punto siamo andati in seria difficoltà, soprattutto dal punto di vista della classifica, ma siamo riusciti a riscattarci. Certamente c’è il rammarico per l’uscita dai playoff, ma penso che abbiamo fatto una bella stagione e forse meritavamo anche qualcosa di più. Sono fiero del percorso fatto».

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