Libertas, ansia tie-break
«Buttata via una vittoria»

Capitan Monguzzi e la partita persa in casa contro Ortona

Libertas, ansia tie-break «Buttata via una vittoria»
Dario Monguzzi (Libertas Cantù)
(Foto di Cusa)

Due punti gettati al vento. «Per come si era messa la partita, sono punti un po’ buttati via», ammette candidamente capitan Dario Monguzzi. Contro la Sieco Service, la sua Pool Libertas era stata addirittura in vantaggio 2-0: «Avevamo in mano la partita», ammette l’esperto centrale canturino ripensando al passo falso di domenica al PalaFrancescucci.

«Purtroppo abbiamo perso», prosegue guardando al 2-3 con il quale Ortona ha saputo ribaltare un risultato che a metà gara sembrava tutt’altro che in discussione. La partita, del resto, era partita con il piglio giusto. Tanta grinta e concretezza da parte dei giocatori di coach Matteo Battocchio, capaci di mettere alle corde gli ospiti con una facilità di gioco davvero significativa se vista con il senno del poi.

A rovinare il tutto, però, ci si è messa la frenesia, quella paura di vincere che, di fatto, ha modificato il corso del match, consentendo il rientro degli avversari abruzzesi. «Siamo partiti stranamente ordinati, molto precisi e, così facendo, li abbiamo spinti a fare errori. Sul finale del secondo set Ortona aveva avuto un momento di ripresa, che in quel frangente siamo riusciti a contenere. Nel terzo set loro sono stati più bravi a cavalcare questa ripresa e a farci faticare», continua.

Da lì alla fine dell’incontro è stato tutto un susseguirsi di emozioni, compreso il quinto set iniziato col vento in poppa e concluso con un ko. «Abbiamo patito un pochino l’ansia. Siamo sempre stati punto a punto poi, come nelle partite precedenti, è bastato un break di 3-4 punti per metterci in difficoltà. Il tie-break, infine, è stato una lotteria», dice il capitano.

A due gare dalla fine della stagione regolare, Cantù ha 3 punti in più della Synergy Mondovì, peraltro prossima avversaria nel match di domenica. Mondovì, nemmeno a dirlo, è l’unica squadra che potrebbe ancora togliere alla Libertas la decima piazza in classifica, vale a dire l’ultima valida per accedere ai playoff. L’importanza dello scontro diretto è tutta racchiusa in questa semplice osservazione: se Mondovì non dovesse vincere, infatti, i canturini accederebbero alla fase successiva senza più rivali da temere.

Ecco dunque perché «è un peccato» aver lasciato per strada qualche punto prezioso contro la Sieco Service, considerazione che deve spingere la truppa del presidente Ambrogio Molteni ad affrontare la trasferta in Piemonte con il coltello tra i denti. «È importante portare a casa più di un punto», conclude Monguzzi, consapevole che «imparare dagli errori commessi» è la miglior ricetta per non commetterli nuovamente.

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