Libertas, questo è un capolavoro. Preso Aguenier, francese da Superlega

Volley A2 Autentico colpo di mercato per Cantù che mette le mani sullo straniero ex Verona. «Volevo rimanere in Italia, qui c’è una piazza storica»

Libertas, questo è un capolavoro. Preso Aguenier, francese da Superlega
Jonas Aguenier, da Verona alla Libertas
(Foto di Uff. stampa verona volley)

Dal Verona Volley alla Pool Libertas, dalla Superlega alla serie A2, con l’ambizione di fare la differenza in un campionato che si preannuncia davvero esplosivo.

Jonas Bastien Baptiste Aguenier è il nuovo centrale di Cantù. Ad annunciarlo è la società del presidente Ambrogio Molteni che, nel pieno del mercato estivo, s’è assicurato il francese di Orleans dal 2019 a oggi in forza alla formazione scaligera.

Anche in Nazionale

Aguenier è un giocatore esperto, che in Francia e con la Nazionale ha vinto molto e, dunque, andrà sicuramente a rafforzare la squadra in corso di allestimento nella Città del mobile.

«Avevo l’opportunità – spiega Aguenier - di restare per il mio quarto anno a Verona. In accordo con la società, però, ho preso la decisione di lasciare questa squadra. Mi sono arrivate proposte da tanti team, soprattutto in Francia, ma io volevo rimanere in Italia per restare vicino a mia moglie. Il mio procuratore mi ha dato qualche opzione, ma la scelta è stata facile, soprattutto dopo aver sentito il mio ex compagno Giuseppe Ottaviani (con cui ha giocato alla Monini Spoleto). Ho già parlato anche con l’allenatore e ci siamo trovati bene, quindi sono molto contento della mia scelta. Cantù, poi, è una società storica, che lavora molto bene ed è seria. E’ quello di cui ho bisogno».

Centrale di oltre due metri d’altezza, prima del triennio a Verona ha giocato una stagione in A2, nella appena citata Monini Spoleto.

Negli occhi, il traguardo dei playoff; nella testa, la sensazione che porsi limiti sarebbe un inutile freno, specie all’inizio della nuova avventura canturina.

«Vincere non è impossibile»

«L’ultima volta in cui ho giocato in serie A2 c’erano due gironi. Quella che ritrovo, dunque, sarà una categoria molto diversa. Onestamente non so cosa aspettarmi: Ravenna e Vibo vorranno ritornare in Superlega subito, ma le altre squadre storiche come Bergamo e Cuneo non staranno di certo a guardare. Il mio obiettivo è quello di agguantare i playoff: è da quando sono arrivato in Italia che sento dire che contro le squadre forti è impossibile vincere, ma dalla mia esperienza in Francia ho imparato che tutto è possibile. Abbiamo infatti vinto (il riferimento è alla vittoria del campionato nel 2017 a Chaumont, nda) contro ogni pronostico, nonostante non fossimo primi in classifica al termine della regular season. Mi piace stare in una squadra costruita bene, che non ha l’obbligo di vincere, né i favori del pronostico, ma che non si pone limiti», conclude.

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