L’orgoglio Libertas: «A un certo
punto sembrava tutto perso»

Salvezza arrivata senza passare dai playout. «Solo noi sappiamo quello che abbiamo passato»

L’orgoglio Libertas: «A un certo punto sembrava tutto perso»
Motzo (a sinistra) e Coppelli si abbracciano
(Foto di Cusa)

La salvezza. Un traguardo forse quasi riduttivo a metà stagione, divenuto però straordinario in seguito a causa delle mille vicissitudini attraversate dalla Pool Libertas a metà del torneo di serie A2.

Epilogo

L’epilogo, giovedì, nel derby infrasettimanale perso in casa 2-3 con Brescia, un match giocato al massimo che, proprio alla fine, ha regalato alla squadra di casa il punto necessario per aggiudicarsi la permanenza, anche nel 2022-2023, nella serie cadetta.

«E’ stata veramente una partita difficilissima perché c’era molta tensione e, sicuramente, Brescia non ci ha lasciato molto spazio», commenta Luca Butti, vera e propria bandiera – assieme all’infortunato Dario Monguzzi – della società canturina. Lui, che a Cantù c’è dal 2009, festeggia un risultato che, a prescindere da come lo si guardi, significa molto per il volley maschile comasco.

«Siamo contenti: adesso siamo tranquilli, abbiamo finito, l’incubo dei playout è stato scacciato. Abbiamo concluso questa stagione che è stata veramente tortuosa, ma ci meritiamo questa salvezza. Devo ringraziare tutti i miei compagni di squadra perché hanno lottato fino in fondo», dice guardando al percorso ormai alle spalle.

Nell’ultimo match dell’anno, quello davvero decisivo, Riccardo Copelli ha messo a terra qualcosa come 24 palloni personali. Un bottino fondamentale per acciuffare quel punticino che, alla fine del quinto set, ha dato alla sua Pool Libertas il lasciapassare per la permanenza in A2.

«E’ stata – racconta Copelli - una partita molto intensa, a partire dal primo set. Questo punto è arrivato, con grande spirito di squadra, con grande capacità di sofferenza. L’ultimo set era la nostra festa. Di tutta la squadra».

La soddisfazione per il traguardo raggiunto c’è; la consapevolezza che, a un certo punto dell’anno, le cose sembravano dapprima davvero positive e, poche settimane dopo, avrebbero invece potuto mettersi male, pure. Nell’altalena di emozioni targata 2021-2022, dunque, è stato il gran finale contro la Gruppo Consoli MdDonald’s a regalare le emozioni maggiori.

Complicato

«E’ stato un anno complicato. Noi lo sappiamo quello che abbiamo passato dentro e fuori dal campo, quindi ci meritiamo la promozione. Sembrava scontata alla fine del girone d’andata la salvezza, sembravano forse scontati perfino i playoff, ma così non è stato. Va bene così: tutto fa esperienza», conclude.

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