Olimpia Bergamo troppo forte
Cantù con l’onore delle armi

La Pool Libertas cede in casa (1-3) alla capolista del girone Blu di serie A2.

Olimpia Bergamo troppo forte Cantù con l’onore delle armi
Coach Luciano Cominetti ha qualcosa da dire ai suoi
(Foto di foto Cusa)

Un secondo set sbalorditivo, quasi di fronte non ci fosse la capolista incontrastata del girone Blu di serie A2, bensì una squadra delle tante, senza particolari velleità di classifica.

La Libertas che lotta su ogni pallone, che non si disunisce quando affronta qualche piccolo passaggio a vuoto e che, in 26’, riesce a piegare la resistenza degli ospiti con un 25-20 che riscalda, e non poco, i tifosi assiepati al Parini. Se la gara vista ieri pomeriggio a Cantù fosse stata tutta così, oggi, l’umore della truppa di coach Luciano Cominetti sarebbe diverso.

Vero che l’avversario era ostico; altresì sicuro che la vittoria della seconda frazione ha dato la dimostrazione che, per larghi tratti, la Libertas possa davvero giocarsela con tutti a viso aperto. Peccato per non aver costruito su quel momentaneo entusiasmo la chiave di volta per addomesticare la partita a proprio vantaggio, con i cugini bergamaschi che nel terzo set spingono come non mai sull’acceleratore, desiderosi di far vedere a tutti di quale pasta è fatta la prima della classe.

Il 20-25 finale, insomma, tradisce questo spirito e, così come avvenuto nel primo set del match (chiuso 22-25), l’Olimpia è capace di metterci quel qualcosa in più di cui il suo organico dispone, al netto della bella prova fatta vedere dai canturini, che hanno provato a reagire alla veemenza fisica e tattica dei loro avversari di giornata. Sull’1-2, per Cantù non è rimasto nient’altro da fare che provare a riequilibrare il conto per sfondare sul quinto e decisivo set.

La Libertas parte subito a mille, decisa a non mollare. Bergamo, però, non ci sta e, quando le due squadre paiono destinate a un testa a testa (7-8), sferra l’allungo che non t’aspetti, ma che le grandi squadre hanno nel loro Dna. Per Monguzzi e compagni, inutile dirselo, è difficile stare attaccati alla corazzata dell’Olimpia, che scava un primo importante solco per tenere a debita distanza i rivali di giornata (7-12). Tutto finito? No, perché la Libertas non cede di schianto, ma si lancia nella quasi disperata impresa di riprendere in mani le redini del set e, così facendo, di spingersi al quinto (11-13). È uno scontro travolgente, nel quale nessuna delle due compagini vuole soccombere (16-18).

A vincere per 1-3, alla fine, è Bergamo. A Cantù, l’onore delle armi. E, forse, qualche certezza in più.

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