Regattieri e il salto dalla C all’A2
«Cantù, lo so: ci potremo rifare»

Libertas, esordio da titolare per il diciannovenne: «Purtroppo pecchiamo in fiducia ed esperienza»

Regattieri e il salto dalla C all’A2 «Cantù, lo so: ci potremo rifare»
Riccaro Regattieri (Libertas Cantù)
(Foto di Cusa)

Riccardo Regattieri, a Siena, è entrato in campo fin dal primo minuto. Un’emozione unica per il numero 14 della Pool Libertas che, a 19 anni, ha assaporato per la prima volta l’emozione di scendere sul terreno da gioco in A2 dopo che soltanto lo scorso anno giocava sì, ma allo Yaka Volley in C.

Un salto in avanti cui ha risposto con una certa dose di freddezza, facendo il suo pezzetto ancorché i margini di miglioramento suoi, e della squadra, siano evidenti. La prima riflessione sulla gara persa 3-0 contro la Emma Villas Aubay parte proprio dall’emozione dell’esordio: «Sono molto contento di aver avuto la possibilità di giocare titolare, soprattutto in una partita così difficile», racconta il classe 2000.

Le non perfette condizioni di Mirko Baratti, che dopo la frattura al polso della scorsa estate non è ancora tornato al 100%, hanno indotto coach Luciano Cominetti a gettare nella mischia il suo naturale sostituto, condizione che ha di fatto portato con sé la chiamata a Regattieri.

La sua prova, nel complesso, non è stata negativa. Il problema, però, è che non ha coinciso con un risultato utile di Cantù, che dopo cinque gare è ancora desolatamente in fondo alla classifica, seppur in compagnia di Mondovì, con un unico punto all’attivo. «Mi è stata data molta fiducia dall’allenatore ed è stato un peccato aver perso la partita perché, a parte il primo set, abbiamo giocato alla pari», prosegue.

I parziali della gara raccontano appunto di un primo set assolutamente sottotono e finito 25-17, un secondo nel quale la Libertas ha provato nel finale a farsi sotto e chiuso sul 25-21 e un terzo set che, con maggiore attenzione, avrebbe anche potuto cambiare le sorti del match: palla del 24 pari buttata alle ortiche e Siena che chiude 25-23. «Purtroppo in questo momento la squadra sta peccando un po’ in fiducia e in esperienza. Siamo però giovani e ci potremo rifare», conclude Regattieri pensando già alla prossima sfida.

Domenica, peraltro, al Parini arriverà Calci, una società in salute che ha voglia di fare bene. Per contrastarla, capitan Monguzzi e compagni ci dovranno mettere del loro, confidando – chissà mai – in un Regattieri ancor più determinante di quello visto in Toscana.

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