«Piacere, Dzavoronok: Cantù, insieme possiamo sorprendere»
Matyas Dzavoronok

«Piacere, Dzavoronok: Cantù,
insieme possiamo sorprendere»

Figlio e fratello d’arte, per la prima volta lascia la Repubblica Ceca

Non vede l’ora di arrivare in Italia e conoscere, giorno dopo giorno, la realtà nella quale ha deciso di buttarsi. Matyas Dzavoronok, del resto, ha le idee chiare non soltanto su quale sarà il suo futuro sportivo, ma ancor più sulla strada da seguire per renderlo ancor più luminoso di quanto non sia già ora.

A nemmeno 19 anni, la decisione di spostarsi dalla sua Repubblica Ceca a Cantù. Una scelta importante, che per il neo-palleggiatore della Libertas rappresenta una sfida tutta da vivere, senza esitazioni. «Prima di quest’ultima stagione sportiva ero già determinato a provare un’esperienza all’estero. Al termine del campionato, ovviamente, è stato un po’ più complicato farlo a causa della situazione. Arrivare in Italia era il mio sogno, non lo nascondo. Ho quindi aspettato fino all’ultimo momento e fortunatamente ho avuto questa fantastica offerta. Non c’era nulla da esitare, per cui ho firmato il mio contratto con Cantù».

In Brianza non troverà soltanto casa, ma anche l’affetto del fratello Donovan, che gioca in SuperLega a Monza. «Sono stato molto contento di ricevere questa offerta. In particolare, il fatto che mio fratello sarà vicino a me mi rende molto più felice: qualora avessi qualche problema, mi potrà aiutare».

Della Città del mobile, ovviamente, conosce poco o nulla. Qualcosa in più, invece, sa della società per la quale giocherà. «Conosco questa città, per ora, soltanto dalle foto e non vedo l’ora che arrivi la mia prima esperienza lì. So che pochi anni fa Cantù ha combattuto per la promozione. Quest’anno farò parte di una squadra abbastanza giovane, con alcuni ragazzi più esperti. Penso che potremo sorprendere ogni squadra in campionato con la nostra fame di vittoria».

Dzavoronok, insomma, ha voglia di giocare, di mettersi in mostra e di cancellare le difficoltà patite da Cantù nell’ultima stagione. Il pensiero, dunque, è già rivolto al campionato, quella serie A2 nella quale intende recitare fin da subito un ruolo da protagonista. «Il mio obiettivo personale per questo è arrivare alla semifinale playoff; ovviamente sarà difficile, ma se lavoreremo sodo sarà possibile», afferma senza nascondersi troppo.

Questo, nonostante sappia bene che la seconda categoria nazionale è un torneo di grande livello, tra i più competitivi a livello continentale. «Ho sempre saputo che la A2 in Italia è una lega professionistica molto buona. Questo non si può dire di ogni secondo campionato in Europa. Penso che il campionato sia equilibrato e un po’ meglio di quello che ho giocato in Repubblica Ceca».

Per Dzavoronok non resta che tuffarcisi dentro, con la consapevolezza che l’ambiente, nel suo complesso, farà tanto per il raggiungimento dei risultati di squadra: «Ho sentito che i tifosi canturini sono fantastici. Spero che mostreremo loro il meglio che possiamo fare», conclude.


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