“Pidaggia” arrembante  In un anno 40 successi
La festa dell’Atletica Pidaggia che ha ottenuto risultati strepitosi nel suo primo anno di vita

“Pidaggia” arrembante

In un anno 40 successi

Il club con sede a Carlazzo ha spento la sua prima candelina. Ottenuti complessivamente 94 podi per lo più nella corsa in montagna.

L’Atletica Pidaggia ha dovuto ampliare, dopo pochi mesi, la bacheca per poter esporre tutti i trofei conquistati nel 2019. L’ultimo in ordine di tempo è arrivato un paio di settimane fa con Simone Paredi che vincendo il Trail del Monte Fanera ha portato a casa il quarantesimo della stagione.

Un “curriculum” da paura, soprattutto tenendo conto che la società con sede in via Santa Lucia a Carlazzo, è entrata in attività solo da un anno. Fulvio Vable, Manuel Bonardi, Marco Beretta, Michele Bianchi e Mattia Cadenazzi, i cinque soci fondatori del sodalizio arancione e blu (con una volpe e una montagna, nel logo), erano ottimisti ma mai avrebbero pensato di festeggiare, nella cena di fine del primo anno, 40 vittorie e 94 podi tra gli assoluti. La stragrande maggioranza nell’amata corsa in montagna.

Numeri da record che il presidente Fulvio Vable ha voluto ricordare davanti ai 40 atleti tesserati (anche questo è un dato molto significativo), ringraziandoli «per l’impegno e invitandoli a ripetere - e, se possibile -migliorare lo “score” nella prossima stagione».

L’Atletica Pidaggia, e in particolare il vice presidente Manuel Bonardi (che ha dato una “buona” mano a raggiungere quota 40, con l’oro nel Moltrasio Imperial trail e l’Orsa-Pravatello), ha avuto il grande merito di riuscire a tesserare, per la prima volta in carriera, Massimiliano De Bernardi. Il menaggino ha ripagato la fiducia portando a Carlazzo il titolo di campione mondiale master 35 di corsa in montagna.

Oltre a una lunga scia di successi come Vertical Scoggione, Plesio trail, Stradomaso, Como Urban Vertical, solo per citarne alcuni. Sugli scudi anche Simone Paredi. Il canzese, puntuale come un “esattore” (è il suo lavoro) ha raccolto successi e piazzamenti sulle montagne della Lombardia e delle regioni vicine.

Nel femminile grande protagonista Gisella Beretta che ha lasciato il segno, soprattutto quando la strada inizia a salire. Il 2020 sarà l’anno Luca Albini, dopo una stagione difficile a causa di alcuni problemi fisici.

La società di Carlazzo ha fatto anche campagna acquisti. Il volto nuovo è Marta Binda. La bellagina arriva dal ciclismo e ha recentemente vinto il Vertical Bellagio. «Ha un grandissimo potenziale, in salita è fortissima», dice Bonardi. La bacheca andrà ampliata, per la seconda volta.


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