Porte chiuse al “Caimi”, nessun giallo «Zero debiti, serve firmare il contratto»
Valerio Rossi (a sinistra) del Btf 92 Cantù con Antonio Pini, presidente provinciale Fip

Porte chiuse al “Caimi”, nessun giallo
«Zero debiti, serve firmare il contratto»

Rossi (Btf ’92): «Con la Pallacanestro Cantù ci rivedremo il 29 agosto»

Nessun giallo dietro la chiusura agostana del Toto Caimi, che ha costretto la Red October Cantù a spostare il raduno al Parini. «Hanno saldato tutto, magari alcune volte in ritardo, ma non vantiamo crediti» spiega Valerio Rossi, dirigente del Basket Team Femminile ’92 che insieme al Gruppo Pattinatori Mobili gestisce il Centro Sportivo di Vighizzolo. «Semplicemente però non hanno ancora firmato il nuovo contratto di affitto».

Da due anni la Pallacanestro Cantù è un’inquilina del Caimi. Btf e Pattinatori gestiscono l’impianto comunale, grazie a una convenzione che scadrà il 30 maggio 2019, facendosi carico di tutte le spese accessorie e con la facoltà di affittarlo ad altre società.

«Se la Pallacanetro Cantù vuole tornare è ben accetta – prosegue Rossi -. Anzi li abbiamo invitati più volte a rinnovare il contratto. Loro stessi avevano quindi fissato un incontro in Comune per il 3 agosto, che però poi hanno disdetto. Noi e i Pattinatori ci siamo comunque presentati. L’incontro è stato perciò aggiornato al 29 agosto. Dovranno firmare il contratto e come sempre depositare la polizza d’assicurazione quietanzata».

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