Pubblico scarso ma caldo  E c’era anche Sacripanti
Pino Sacripanti, allenatore canturino, nel parterre del PalaBancoDesio

Pubblico scarso ma caldo

E c’era anche Sacripanti

Soltanto 2.578 spettatori a Desio per Cantù.-Brescia nonostante l’invito di Brienza.

Coach Nicola Brienza aveva chiamato in adunata i canturini. La risposta non c’è stata, con 2.578 spettatori tendenzialmente un po’ sotto la media rispetto alle ultime giornate.

Tanti erano i tifosi provenienti da Brescia che, sfruttando anche la vicinanza geografica, hanno riempito quasi totalmente il settore ospiti.

Tornando alla partita, si trattava sostanzialmente di uno spareggio playoff e l’atmosfera non poteva che essere calda, soprattutto per la presenza, dicevamo, di tanti tifosi ospiti.

In prima fila al centro Davide Marson e Antonio Biella, le due anime più carismatiche del nuovo corso canturino post Gerasimenko. Poco più in là c’era il presidente della Dinamo Sassari, Sardara, reduce da una netta vittoria contro l’Olimpia Milano, entrata in una mini crisi, e che ha approfittato per così per vedere Cantù e Brescia. Con lui anche coach Pozzecco, fresco di rinnovo in Sardegna e il gm Pasquini. E nel parterre anche un coach canturino doc quale Pino Sacripanti che ha “allevato” da una parte Brienza e dall’altra Abass.

Durante il secondo quarto anche uno striscione per dare il bentornato in serie A alla Fortitudo Bologna, che dopo 10 anni tornerà nella massima serie il prossimo anno. Un saluto con uno sfottò, per una realtà storica del basket che mancava da troppo tempo dai palcoscenici importanti.


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