Quello striscione in inglese Che suona come una sveglia
Lo striscione appeso nella curva degli Eagles (Foto by Butti)

Quello striscione in inglese
Che suona come una sveglia

Atmosfera particolare a Desio con i tifosi di Cantù che hanno richiamato i giocatori al dovere

«Chiediamo sforzo e lealtà per la nostra maglia… fatevene crescere un paio». In inglese, per evitare equivoci linguistici. Lo striscione appeso sulla gradinata del PalaDesio dove si sistemano gli Eagles è un messaggio chiaro.

Quello che si contestava, più che le sconfitte era l’atteggiamento di un paio di giocatori, oggettivamente inqualificabile sotto ogni punto di vista nelle ultime gare.

La squadra è entrata a riscaldarsi con il palazzo ancora semivuoto, frutto più che altro di data e orario, per cui l’accoglienza è stata quella che è stata.

L’affluenza comunque non è comunque di quelle da record, 2300 spettatori circa, e così in generale l’ambente nei primissimi minuti prima dell’inizio della partita è stato oggettivamente freddino. A scaldarlo ci hanno pensato gli ultras di Pistoia, entrati al palazzetto.

Si scaldano anche gli Eagles, che prima della gara chiedono “Dieci Parrillo”.

La squadra lotta e ci crede fin dal primo minuto e per certi versi è già una notizia. L’atteggiamento dell’osservato speciale Jefferson, soprattutto in attacco ma anche in difesa, scalda i presenti al PalaDesio.

La squadra gioca, diverte e si diverte, alla tripla del +15 siglata da Blakes sulla sirena di fine secondo quarto il palazzetto esplode. Alla ripresa l’inerzia non cambia e finalmente la squadra ritrova applausi sinceri, anche per via di qualche tutto per recuperare alcune perse.

L’atteggiamento, dicevamo, chiaramente diverso rispetto alle ultime uscite ha coinvolto un po’ tutti. Alla fine è una festa vera e propria, con standing ovation nel finale per Blakes, Mitchell e Jefferson.

Mancava e soprattutto serviva, da tanto, troppo tempo, una partita così.n 


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