Rebus Cantù: Europa sì, Italia no?
Il direttore sportivo Daniele Della Fiori (a sinistra) e il patron Dmitry Gerasimenko avranno senza dubbio molto da dirsi in questi giorni

Rebus Cantù: Europa sì, Italia no?

Partecipando alla prossima Eurocup (ottenuta la wild card), il club biancoblù sarebbe fuori dalla serie A.

La Pallacanestro Cantù in Europa ma non Italia. L’assurdo, infatti, è che la squadra biancoblù potrà giocare l’Eurocup ma al contempo essere esclusa dalla serie A. Un non senso, siamo tutti d’accordo, ma al momento le cose stanno proprio così. Riassunto per chi si sia perso le puntate precedenti. La società brianzola ha ottenuto una delle 5 wild card annuali messe a disposizione per la prossima stagione, diventando così la quarta rappresentante italiana ammessa oltre a Reggio Emilia, Sassari e Trento.

E pur tuttavia, la partecipazione all’Eurocup è vietata ai club italiani poiché secondo un articolo dello statuto Fip, l’iscrizione al campionato è subordinata alla partecipazione alle sole coppe riconosciute da Fiba ad eccezione della Eurolega. Al momento, pertanto, nessuna delle italiane iscritte potrebbe partecipare all’Eurocup senza incorrere intanto negli strali ma soprattutto nelle sanzioni federali.

La Fip chiede a tutte le società di produrre un documento nel quale ci si impegna a non partecipare a manifestazioni che non siano sotto egida Fiba da presentare entro il 13 luglio pena la non iscrizione alla serie A. Se dunque la federazione italiana non ammorbidirà la propria posizione si potrebbe andare verso il muro contro muro, magari ricorrendo alle vie legali.

«È sicuramente una buona notizia - commenta la componente del cda, Irina Gerasimenko riferendosi alla wild card - perché si tratta di un importante riconoscimento per la nostra società da parte dell’Eurolega». Ma, giustamente, nessuna dichiarazione viene fornita relativamente a quelli che potrebbero essere i passi successivi. Perché qui occorre muoversi sulle uova.


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