Recalcati e Brienza in versione indovini  «Lo scudetto resta un affare di Milano»
Carlo Recalcati

Recalcati e Brienza in versione indovini

«Lo scudetto resta un affare di Milano»

I pronostici di ogni serie playoff sino alla finale dei due allenatori canturini. Il “Charlie” vede Cremona quale sfidante, mentre “Nic” punta su Venezia come avversaria.

Domani scattano i playoff scudetto che purtroppo non vedranno l’Acqua San Bernardo tra le otto protagoniste ai blocchi di partenza. Fatale, come è ormai ben noto, la sconfitta accusata a Sassari nell’ultimo turno di regular season, associata al successo colto da Trento a Brindisi.

La corsa verso il titolo tricolore sarà comunque interessante e intrigante, oltre che - come spesso accade - incerta ed esposta a colpi di scena.

Al fine di poter “leggere” meglio ciò che ci attende nelle prossime settimane ci siamo affidati a due allenatori canturini ai quali abbiamo altresì chiesto pronostici secchi per ogni serie. Gli indovini sono Carlo Recalcati e Nicola Brienza, che sono pure gli ultimi due canturini ad aver allenato Cantù. Anzi. Brienza ne è il coach uscente e potrebbe essere anche quello entrante.

Quarti di finale

Recalcati: «Avellino ha raggiunto il traguardo stagionale prefissasi al termine di un’annata peraltro travagliata e non mi sembra ora abbia il fuoco dentro. Per questo azzardo un 3-0 Milano. Quello tra 4a e 5a classificata è tradizionalmente il quarto più equilibrato, ma per la condizione che ha ora Sassari la vedo passare 3-1. Brindisi allunga le proprie rotazioni con un nuovo americano e occorrerà verificarne l’inserimento mentre i sardi recuperano Smith e McGee e sono lanciatissimi. Cremona faticherà contro una Trieste che pur da neopromossa ha dimostrato maturità. Infine, Trento ha una fisicità che potrebbe dar noia a Venezia, ma quest’ultima si fa sensibilmente preferire anche perché tra gli avversari con c’è più quel Sutton che le aveva creato qualche problema in passato per agonismo e atletismo».

Brienza: «Se davvero Milano sarà senza James e Nedovic come par di capire, allora Avellino potrebbe puntare anche alla “bella”. Se la Sidigas becca il mese giusto diventa estremamente difficile e complicata da affrontare anche perché è comunque attrezzata. Insomma, qui è tutt’altro che scontato. Cremona è favorita contro Trieste, ma l’Alma ha grande esperienza e gente che i playoff, seppur di A2, non solo li ha già fatti ma pure vinti. Inoltre, è squadra dal ritmo intenso ma può permetterselo poiché ha tante rotazioni. Brindisi mi piace molto, ma Sassari è clamorosamente in fiducia e recupera i due Usa infortunati. Finisce 3-1, così come Venezia-Trento perché la Reyer ha un roster sterminato che all’interno di una qualsiasi serie, può chiaramente far la differenza».

Semifinali

Recalcati: «Passato il primo turno, posso supporre che Milano avrà recuperato la condizione fisica della squadra tornando a essere la favorita assoluta senza se e senza ma. Lascio una vittoria al “Poz” perché sulla singola partita Sassari può battere chiunque. Soprattutto in questo momento storico nel quale sta veramente facendo sfracelli. In Cremona-Venezia dico Vanoli ma solo per il fattore campo perché qui siamo davvero 50 e 50».

Brienza: «Milano faticherà con Sassari (capitata dalla parte sbagliata del tabellone) in quella che a mio avviso avrebbe dovuto essere la vera finale. Pensando a un’Armani al completo, azzardo un 3-2 Olimpia. Quanto a Cremona-Venezia, la “rosa” della Reyer - come accennavo - è davvero troppo per la Vanoli e per questo dico 3-1 veneziano».

Finale

Recalcati: «Ci fosse stato in campo l’infortunato di lungo corso Arturas Gudaitis, a mio parere sarebbe stato un perentorio 4-0 per Milano, ma la sua assenza rende un po’ meno consistente l’Olimpia sotto canestro e Cremona potrebbe anche ambire a strappare un paio di vittorie».

Brienza: «Milano-Venezia a mio giudizio si chiuderà sul 4-2 per l’Olimpia perché la differenza tra le due contendenti - a parità di squadre al completo - la fa quel qualcosa in più che ha Milano anche come vissuto di Eurolega che alla fine paga sempre».


© RIPRODUZIONE RISERVATA