Recalcati e Fortitudo-Cantù «Importante reggere lo stress»
Carlo Recalcati (Foto by Butti)

Recalcati e Fortitudo-Cantù
«Importante reggere lo stress»

Il doppio ex “legge” per noi la sfida decisiva di domani a Bologna

«Come finisce Fortitudo-Cantù? La partita sfugge ai pronostici, credo che vincerà la squadra che reggerà meglio la pressione». Doppio ex della sfida, Charlie Recalcati prova a lasciare da parte il normale sentimentalismo per analizzare la complicata sfida che attende Cantù a Casalecchio, domenica alle 20.30: «Sta peggio Cantù per la classifica, in una posizione che nessuno avrebbe voluto ma che ci si poteva aspettare. Nessuno invece si aspettava una Fortitudo così in basso. Chi dovrebbe essere più delusa è Bologna, ma non è certo una consolazione per Cantù».

Decisiva per entrambe, la partita potrebbe sfuggire al pronostico che vede gli emiliani leggermente favoriti: «Bologna non può star tranquilla, inoltre possono subentrare mille fattori. Non certo il fattore campo, penso più che altro alla capacità di sostenere lo stress di giocare una partita quasi senza ritorno. Come si arriverà al match è una componente fondamentale: entrano in gioco consapevolezza, capacità di restare concentrati su se stessi e sull’avversario senza farsi distogliere da altri fattori. Vincerà forse chi avrà la capacità di farsi scivolare le normali pressioni che ci sono, tramutandole in forza e non in debolezza».

Recalcati, che ha vissuto decine di partite decisive, per salvezze e, soprattutto, per scudetti (con la Fortitudo si cucì il tricolore sul petto nel 2000), ha portato Cantù alla salvezza al termine della stagione 2016/17, annata complicata – si era ancora nell’era Gerasimenko – ma che si risolse per il verso giusto per Cantù. Arrivò a dieci giornate dal termine per sostituire Bolshakov, che a sua volta prese il posto di Kurtinaitis, e con quattro vittorie riuscì a salvare la “sua” Cantù: «La salvezza matematica arrivò contro Pistoia alla quart’ultima giornata, quando vincemmo di 2 punti: JaJuan Johnson mi disse all’ultimo time out di giocare su di lui l’ultimo possesso. E io per fortuna lo ascoltai… I giocatori, specialmente quando sono così convinti di potersi giocare una palla che scotta, sono sempre fonte d’ispirazione».

Recalcati arrivò a Cantù prima di una partita vinta contro Reggio Emilia: «Ci pensavo prima dello scontro diretto di domenica, in cuor mio speravo che il mio precedente potesse essere beneaugurante. Io la mia squadra imparai a conoscerla con il passare delle settimane, anche Bucchi saprà certamente chi può dargli qualcosa in più e su chi fare affidamento».

L.Spo.-Luca Pinotti


© RIPRODUZIONE RISERVATA