Riva: «Più che a vincere, a Cantù auguro di risolvere i problemi»
Antonello Riva (a destra) sugli spalti durante Cantù-Pesaro (Foto by Butti)

Riva: «Più che a vincere, a Cantù
auguro di risolvere i problemi»

Aspettando la sfida con Milano, parla il Bomber, doppio ex

«Più che vincere il derby, a Cantù auguro di poter risolvere tutti i suoi problemi: è questa la partita più importante». Antonello Riva sgancia la bomba, per farla atterrare a centrocampo a Desio, nella settimana che porta alla partitissima della nona giornata tra Cantù e Milano.

Una partita che per i tifosi è sempre in cima alle priorità, com’è normale che sia, ma che chi ha vissuto gli anni d’oro forse non riesce più a riconoscere. E lui, il “Bomber”, è il più famoso dei “doppi ex”: «Faccio davvero fatica a immedesimarmi in questo basket, in una squadra particolare e in questo modo di giocare. Nella “mia” Cantù, poi, è cambiato tutto, almeno fino a pochi anni fa c’era almeno uno staff di persone con cui avevo lavorato, ora si è tutto disperso. Detto questo, è ovvio che il mio cuore sia dalla parte di Cantù, ma più di tutto vorrei che la società riuscisse a proseguire la sua avventura nel posto in cui merita, la serie A, con tutte le credenziali in ordine».

Come andrà? «Bisogna essere realisti: se guardiamo i roster, non c’è sfida. Questo vale per Cantù, ma vale anche per le altre squadre di serie A, i budget non sono nemmeno paragonabili con quello di Milano. Ma attenzione: situazioni come quelle che sta passando Cantù portano o a uno sfaldamento totale, oppure alla cementificazione del gruppo. In ogni caso, i giocatori di Cantù hanno solo interesse a mettersi in mostra e questa è una grande occasione».


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