Sacripanti: carezze alla Vitasnella
«Giuro, non abbiamo il braccino»

La sconfitta in volata a Caserta non ha scalfito le certezze del tecnico di Cantù. «Partite come queste possono farti crescere. L’importante è capire la lezione»

Vietato pensare all’ultima azione. Quella in cui Joe Ragland ha preso filato la via del canestro e, con l’Acqua Vitasnella sotto di due, si è fatto stoppare da Scott, vanificando l’inseguimento di Cantù a Caserta.

Stefano Sacripanti, coach brianzolo, vi risponderebbe: «Un episodio - dice -. Soltanto un episodio. Non sopporto chi vuole sempre cercare il pelo nell’uovo o creare processi per un errore».

A questo punto, però, è necessario fare un passo avanti. Anche e soprattutto per evitare che la gente pensi che questa squadra abbia il braccino

«Braccino? Non scherziamo - il tecnico non ha dubbi -. Vi dico che, paradossalmente, prendo come lezione tutto quello che ci è capitato stavolta a Caserta e dico alla squadra che adesso siamo davanti alla svolta. Se saremo bravi a fare tesoro di quello che ci è successo, potremo essere sulla strada giusta. L’importante è capire la lezione e non abbatterci».

L’intervista completa sul quotidiano La Provincia in edicola martedì 25 marzo 2014.

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