Scalo tecnico Pallacanestro Cantù La storia di chi se n’è andato in corsa
James Woodard è stato il primio sacrificato di quet’anno (Foto by Butti)

Scalo tecnico Pallacanestro Cantù
La storia di chi se n’è andato in corsa

Anche quest’anno, come nelle ultime stagioni, cambi di giocatori in rosa

Nelle ultime due stagioni la situazione sul fronte “arrivi e partenze” nel corso della stagione sembra essersi normalizzata alla Pallacanestro Cantù.

Tutt’al più un paio di giocatori sbarcati ad annata e altrettanti con la valigia in mano a lasciare le lande di Brianza. Anzi, per il momento - riferendoci all’attuale campionato - soltanto uno (James Woodard) ha effettivamente salutato la compagnia, anche se un secondo (Sha’markus Kennedy) potrebbe seguirlo a breve.

Sulla falsariga, insomma, di quanto accaduto un anno prima, quando i congedi erano stati quelli di Corban Collins e Yancarlos Rodriguez, a fronte delle irruzioni di Joe Ragland e Roodney Purvis (anche se quest’ultimo, a causa dell’interruzione del campionato per via della pandemia, con Cantù non è riuscito a mettere piede in campo). Vero, altrettanto, che le uscite avrebbero potuto essere tre, poiché l’arrivo di Purvis contemplava quale conseguenza la messa fuori rosa di Cameron Young.

Maggior fermento si era registrato nella stagione 2018-19, quella nella quale la società brianzola aveva cambiato proprietà. Dopo una sola giornata si era invitato il silente Omar Calhoun a sloggiare così da far spazio a quel Davon Jefferson che avrebbe avuto ben altro impatto. In seguito, altre quattro partenze scaglionate (Ike Udanoh, Jonathan Tavernari, Tony Mitchell e Francesco Quaglia) a fronte degli arrivi di Tony Carr e Tyler Stone.

Per una stagione 2017-18 contraddistinta da un modesto viavai (in Perry Ellis, out Michael Qualls e Davide Raucci), le due a precederla avevano invece prodotto autentici fuochi d’artificio.

Con ordine. Annata 2016-17: gli abbandoni sono quelli di Gani Lawal, Romeo Travis, Vaidas Kariniauskas e Marco Laganà, oltre a quello di Dominic Waters, sopraggiunto all’altezza del terzo turno d’andata (per sostituire l’infortunato Zabian Dowdell) e rimasto per 9 partite prima di farsi ammaliare dalle sirene di Eurolega esercitate dall’Olympiacos. A presentarsi in corso d’opera a Cantù, quella volta, anche i vari Alex Acker, David Cournooh, Pat Calathes e Uros Slokar.

Infine, la “madre” di tutti gli spostamenti rappresentata dalla stagione 2015-16, quella dell’esordio nelle vesti di proprietario di Dmitry Gerasimenko: ben sette gli ingressi e comunque cinque le uscite.

Tra queste ultime da annoverare quelle di Kenny Hasbrouck, Langston Hall, Jared Bergrren, LaQuinton Ross e Kyle Johnson. Curiosa la storia di quest’ultimo: aggregato a inizio campionato, tesserato a metà dicembre e rilasciato a metà febbraio senza aver mai debuttato in serie A... Quanto agli sbarchi, i nomi sono altisonanti: da Roko Ukic a Walter Hodge, da JaJuan Johnson a Kyrylo Fesenko, da Domen Lorbek a Michal Ignerski.


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