«Sì, restiamo fuori dai palazzetti  Ma noi Eagles ci saremo sempre»
La sciarpata degli Eagles resterà un’immagine che potremo non vedere per lungo tempo al PalaBancoDesio

«Sì, restiamo fuori dai palazzetti

Ma noi Eagles ci saremo sempre»

Pur conscia che il mancato sostegno potrebbe nuocere alla squadra, la “curva” conferma la propria assenza.

La posizione degli Eagles non cambia: «Noi, seppur a malincuore, restiamo fuori dai palazzetti».

Si avvicina il campionato - domenica la debutto per Cantù a Bologna, la prima in casa sarà il 4 ottobre contro Pesaro - ma il cuore pulsante del tifo canturino non arretra di un millimetro. La curva di Desio resterà vuota, senza i colori e il calore che da sempre la contraddistinguono.

E lo sarà a tempo indeterminato, finché le limitazioni imposte dalle ordinanze regionali e dai decreti governativi continueranno a fissare regole rigide per l’accesso ai palazzetti e il comportamento da seguire durante la partita.

«La nostra idea, espressa in tempi non sospetti, è sempre questa - dice Francesco “Juary” Morabito, leader degli Eagles -, anzi ci fa piacere che praticamente tutte le tifoserie italiane di basket, e anche tante del mondo del calcio, condividano questa nostra convinzione. Non siamo in polemica con nessuno, semplicemente il nostro modo di vivere la partita è incompatibile con le regole che vengono imposte. Finché ci saranno queste restrizioni, noi non entreremo al palazzetto».

La presa di posizione è netta e i tifosi sanno anche che questa scelta potrebbe influire in maniera negativa anche sulle prestazioni della squadra.

«Ne siamo consapevoli e ovviamente ci dispiace - puntualizza Morabito -. Ma la nostra scelta parte da lontano: non entriamo anche per il rispetto dovuto ai morti che ci sono stati nei mesi scorsi, non è solo una decisione legata all’impossibilità di vivere la partita come vorremmo noi. Ma abbiamo comunque scelto di sostenere la società, acquistando molti voucher per la prelazione al palazzetto. Ovviamente, non seguiremo la squadra nemmeno fuori casa per gli stessi motivi, oltre che per le difficoltà oggettive nell’organizzazione di una trasferta».

L’idea è condivisa da tutti i ragazzi della curva e, pur senza basket vissuto in prima linea, la tenuta del gruppo è sempre saldissima: «Ci troviamo tutti i martedì e le riunioni sono sempre affollate. Si parla di basket, della squadra, di beneficenza, di iniziative future: gli Eagles ci sono sempre e sono sempre attivi», ha concluso Morabito.


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