Solidarietà in curva
L’aiuto di Pesi e Eagles

Già a braccetto più volte in passato, in prima linea nel fare beneficenza, le due associazioni di tifosi si sono mossi per dare una mano

Le curve dei tifosi di tutta Italia si stanno mobilitando per aiutare chi ha bisogno in questo momento drammatico. E così ecco muoversi due realtà importanti del tifo lariano: i Pesi Massimi del Como e gli Eagles della Pallacanestro Cantù. Già a braccetto più volte in passato, in prima linea nel fare beneficenza, le due associazioni di tifosi si sono mosse per dare una mano. Nel caso specifico, uno sostegno pratico al personale del Pronto Soccorso del Sant’Anna (vettovaglie e cibo) e materiale protettivo anti virus per le strutture che lavorano a stretto contattto con i malati. Sulla pagina facebook dei due gruppi ieri è comparso questo comunicato: «Non parliamo più di calcio, non parliamo più di basket, non ora. Nessuno stadio ristrutturato, nessun palazzetto ricostruito potrà farci dimenticare quello che sta accadendo alla nostra gente e che noi tutti stiamo vivendo, non ora. Ci sono delle priorità e non possiamo sottrarcene, non ora. Orfani consenzienti delle nostre passioni, quindi, facciamo gruppo, facciamo ciò che meglio ci riesce, lavoriamo uniti per fare qualcosa, anche una piccola cosa, perché stare con le mani in mano non è nella nostra indole di brianzoli, di comaschi, di italiani».

«Pesi Massimi Como... Eagles antù... insieme ci siamo adoperati fino al limite delle nostre capacità e possibilità riuscendo a raggranellare qualche risultato: 90 pizze e 60 panini, preparati grazie ai ragazzi de “Il Pirata” di Montano Lucino (che hanno con slancio donato anche il loro contributo!), suddivisi in 6 consegne serali destinate al personale del Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo (ci spiace non aver potuto raggiungere allo stesso modo il reparto di rianimazione ma, per ovvii motivi, gli operatori non avrebbero potuto goderne) ; 1500 mascherine chirurgiche così suddivise: 150 all’ospedale Valduce, 250 alla Cà d’Industria, 100 alla Casa di Gino, 100 alla Croce Rossa di Como, 500 alla Croce Rossa di Cantù, 400 all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Poi 1000€ donate direttamente all’ospedale S. Anna tramite bonifico»

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