Solo Cantù cerca ancora un coach
L’ultimo coach di Cantù, il russo Sergej Bazarevich, sotto gli occhi del suo connazionale Dmitry Gerasimenko, patron del club

Solo Cantù cerca ancora un coach

Con Pesaro che ufficializzerà a breve l’accordo con Bucchi, in serie A occupate 14 panchine su 15.

La stagione non si è ancora conclusa - tutt’altro, poiché sta conoscendo proprio ora il momento clou con le semifinali scudetto - ma ormai quasi tutte le panchine di serie A relativamente al prossimo campionato sono pressoché già occupate.

Nella stragrande maggioranza dei casi vige già l’ufficialità, in altri si tratta solo di trasformare in ufficialità l’ufficiosità. Una sorta di pro forma.

Curiosità: l’unica panchina ancora da assegnare è quella della Pallacanestro Cantù. A tal proposito non ci sono novità, con Lele Molin che resta tra i papabili all’interno di una rosa della quale tuttavia rimangono sconosciuti quasi tutti gli altri suoi petali.

Negli ultimi giorni, ad esempio, si è affacciato anche il nome del lettone Ainars Bagatskis, ma l’ingaggio dell’ormai ex coach del Niznhy Novgorod appartiene a una fascia di costo che Gerasimenko ritiene eccessiva per un allenatore.

Da segnalare, intanto, che oltre a quella di Cantù pure quella di Pesaro non appartiene ancor a un legittimo proprietario ma che proprio in questi giorni verrà messo nero su bianco l’accordo con Piero Bucchi (reduce dalla lunga esperienza a Brindisi) per le prossime due annate, con opzione sulla terza.

L’articolo completo sulla Provincia di lunedì 22 maggio


© RIPRODUZIONE RISERVATA