Toh guarda chi si rivede, Aradori  «Questa Cantù è da tener d’occhio»
Pietro Aradori, immortalato nel parterre del PalaDesio, ha giocato per due stagioni a Cantù (Foto by foto andrea butti)

Toh guarda chi si rivede, Aradori

«Questa Cantù è da tener d’occhio»

L’ex biancoblù ora a Reggio Emilia era a Desio per Red October-Brescia.

«Si chiama sempre Red October ma è decisamente un’altra squadra rispetto a quella che ho affrontato nelle prime giornate del girone d’andata. Devo ammettere che è migliorata tantissimo anche se altrettanto onestamente devo riconoscere che l’altro giorno con Brescia non c’è stata mai partita e che dunque ogni approfondimento del giudizio potrebbe rivelarsi fuorviante».

L’analisi reca la firma di Pietro Aradori, la cui presenza non è certo passata inosservata domenica nel parterre del PalaBancoDesio.

Focalizziamoci, per quanto possibile, su questa Red October. «Intanto ha due lunghi come Johnson e Calathes che giocano veramente bene - la disamina di Aradori -e mi piace Dowdell, uno con un ottimo playmaking. Più in generale, ho notato 7-8 giocatori di qualità e livello, ciascuno dei quali sa quello che deve fare. Che sia una squadra in crescita è fuor di dubbio così come è assodato il fatto che stia via via trovando una buona chimica anche se ancora sconta un avvio assai stentato probabilmente per ragioni non solo legate al campo. Ora Cantù sarà di sicuro da tener d’occhio».

L’intervista completa sulla Provincia di mercoledì 1 febbraio


© RIPRODUZIONE RISERVATA