Un faccia a faccia a Cantù «I giocatori han risposto bene»
Antonio Biella (a destra) con il padre di Chicco Ravaglia (Foto by Butti)

Un faccia a faccia a Cantù
«I giocatori han risposto bene»

S’è mosso anche lo sponsor Biella per cercare di dare una spinta alla squadra

Un faccia a faccia necessario, per chiarire, chiarirsi e sistemarsi, anche economicamente. Necessario perché, se qualcuno aveva dei problemi, li ha tirati fuori e, se possibile, sono anche stati risolti, per non lasciare più alibi a nessuno. Perché ora, all’Acqua San Bernardo Cantù, serve una svolta.

C’erano tutti a Vighizzolo ieri mattina, prima dell’allenamento. Squadra, staff tecnico, società e main sponsor, tutti insieme per un confronto non aspro, ma sicuramente franco e diretto.

Curioso, ma fino a un certo punto, che ci fosse anche lo sponsor che, con passione, si è avvicinato come una scialuppa di salvataggio alla Pallacanestro Cantù un mese fa. C’era il “signor Acqua San Bernardo” in persona, Antonio Biella, che ha voluto dare un (ulteriore) appoggio alla squadra. «Era necessario trovarsi alla vigilia di questo trittico fondamentale per noi – ha detto al termine dell’incontro il direttore generale del gruppo San Bernardo Spa -: bisognava fare qualcosa per mettere in condizione la squadra di giocare serenamente e, possibilmente, vincere. Prima di pretendere bisogna dare e i contratti vanno onorati: c’è stato uno sforzo della nostra azienda. Perché con Pistoia sarà una sfida fondamentale».

E come vi siete lasciati? «È stato un confronto proficuo, perché i giocatori hanno capito che società e sponsor stanno facendo di tutto per metterli in condizione di giocare con la mente libera, cercando quindi di sopperire alle problematiche emerse in questo periodo di transizione. Abbiamo dato segnali tangibili, la squadra ha sicuramente risposto bene, tutti erano convinti. La sensazione subito dopo è che ci fosse grande concentrazione in allenamento».


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