Vent’anni fa la magìa
Cantù Cup, Pezzo di storia

La campionessa si aggiudicò una delle prove disputate in città. Poi venne sfrattata dal Carnevale.

Vent’anni fa la magìa Cantù Cup, Pezzo di storia
Paola Pezzo con il patron Graziano Ronzoni e Gian Carlo Ceruti a Cantù

Vent’anni fa, in centro Cantù, si correva la preolimpica di mountain bike.

Per cinque anni consecutivi, dal 1997 al 2001, Cantù fu capitale della mountain bike. E non è un modo di dire.

Ma com’ era nata l’ idea di una gara di mountainbike in un centro cittadino, tanto da sconvolgere anche le tradizionali idee della federazione ciclistica italiana, ma anche l’allora comitato provinciale?

In città esisteva una società, il team Ronzoni, dell’omonimo patron Graziano. Un ’folle’ che prese sul serio una battuta lanciata sul pullman di ritorno dalla Via dei Saraceni del 1996. Nacque così il un comitato organizzatore, e siccome il gruppo era composto da 7 persone, ecco il G7 composto Graziano Ronzoni, Achille Tagliabue, Fabrizio Molteni, Claudio Cappelletti, Claudio Bernasconi, Angelo Capitani e Roberto Borghi. Uno staff incredibile capace di affrontare qualsiasi avversità. Nel 1997, nel giorno di Pasqua, si disputò la prima Tabu Cup

«Accettammo la scommessa del giorno pasquale e della concomitanza con la gara storica del CC Canturino- ci dice Roberto Borghi-. Presentazione con la presenza di Paola Pezzo che diventerà la madrina dell’evento. E dire che la prima idea era quella di partire con una gara Udace. Tutto va per il meglio ed il “ boss” Graziano, inizia a volare alto».

L’anno successivo la federazione concede al team Ronzoni la finale del Campionato Italiano d’Inverno.

«E lì che Graziano Ronzoni decide che dobbiamo uscire dalla periferia. Diceva la mountain bike va portata fra la gente, nel salotto ’buono’ di Cantù».

E così fu. Successo strepitoso di pubblico (arrivarono anche i complimenti dell’allora presidente della Fci Gian Carlo Cerutti scomparso recentemente) e percorso gradito agli atleti. Nel 1999 Graziano Ronzoni ottiene il blocco completo di Cantù. Il percorso è quello completamente nei parchi canturini e nei vicoli nascosti della città.

E, nel 2000, la gara cambia denominazione. Ecco la Cantù Cup. Ed una nuova invenzione del team Ronzoni. La manifestazione è etichetta gara preolimpica con la location posta al centro sportivo comunale.

«Uno scenario pazzesco- dice Graziano Ronzoni- e di grande orgoglio per me e per il mio team. Vinsero allora Paola Pezzo ed il francese Miguel Martinez, che poi vinsero anche il titolo olimpico a Sidney. Al via quasi 700 bikers. E’ stato un trionfo pur con qualche cambiamento al tracciato».

Nel 2001, la Cantù Cup ritorna si ritorna al percorso cittadino, con un successo davvero incredibile, in una delle prime gare di mtb con percorso interamente urbano. Nel 2002 si ripete. La gara assegnata è Internazionale. Il problema che il giorno prefissato, è anche quello della sfilata di carnevale, e quindi, dopo interminabili trattative, ai primi giorni di gennaio il team Ronzoni, a malincuore, decide di rinunciare all’evento. Finisce così uno straordinario progetto.

«Di tutte le edizioni- conclude Graziano Ronzoni- ho un bellissimo ricordo. La soddisfazione era arrivare al pomeriggio finita la gara e poter dire: è andato tutto bene».

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