Attivista afgana al Parlamento Ue, timore che la luce si spenga

BRUXELLES - "Il mio grande timore come attivista, come donna e come afghana, è che la luce si stia per spegnere. Gli afghani sono delusi dal loro governo, ma anche dal resto del mondo, ma sappiamo che non è la fine del nostro viaggio". Così Shaharzad Akbar, presidente della commissione afghana indipendente dei diritti umani, in audizione al Parlamento europeo.

"Un governo maschilista sta per prendere il potere, ciò significa che attivisti e uomini di cultura stanno per perdere l'attenzione del mondo; le donne e le ragazze sono oggetto di oppressione ed emarginazione", ha proseguito l'attivista afgana, sottolineando l'importanza di istituire un organismo di controllo, "una missione che possa appurare le atrocità e che funga da deterrente: il mondo deve continuare a guardare quel che succede".

"Protesteremo per i diritti, per un governo inclusivo, lo faremo ogni giorno - ha concluso Akbar - "Continuate ad essere dalla parte degli afghani, non vi dimenticate il nostro Paese, non diventate compiacenti di fronte alla violazione dei diritti umani in Afghanistan".

© RIPRODUZIONE RISERVATA