Burri e gli altri, dipingere con materia

Burri e gli altri, dipingere con materia

(ANSA) ROMA 24 SET - Dai catrami alle muffe, dai sacchi ai gobbi, dai legni alle combustioni, dai ferri alle plastiche, dai cretti ai cellotex fino al 'nero e oro', i capolavori di Alberto Burri, padre dell'Informale, sono in mostra a Città di Castello (sua città natale) da oggi al 6 gennaio, affiancati dalle opere degli artisti che lo ispirarono e di quelli che furono influenzati dal suo linguaggio pittorico rivoluzionario. Negli spazi immensi degli ex Siccatoi (con Palazzo Albizzini sede espositiva della Fondazione Burri) sono riuniti i lavori, tra gli altri, di Rauschenberg, Pollock, Twombly, de Kooning, Kiefer, Klein, Fontana, Afro, Rotella, Mattiacci, per chiudere le celebrazioni del centenario della nascita del maestro umbro documentando il clima straordinario in cui era fiorita l'arte del secondo '900. Intitolata 'Alberto Burri. Lo spazio di materia tra Europa e Usa', la grande rassegna, spiega il curatore e presidente della Fondazione Bruno Corà, vuole restituire ''lo spirito del tempo''


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