Italia e 4 Paesi a Ue: "Misure urgenti per il settore pesca contro caro energia"

BRUXELLES - L'Italia e altri quattro Paesi Ue - Bulgaria, Estonia, Lettonia e Portogallo - chiedono un intervento urgente della Commissione europea per fronteggiare la crisi dei settori della pesca e dell'acquacoltura, aggravata dall'aumento dei costi energetici trainati dalla guerra in Medio Oriente. Le cinque capitali promuovono una discussione informale al Consiglio Agricoltura e Pesca in corso oggi a Bruxelles, chiedendo una revisione urgente del regolamento Fondo europeo affari marittimi pesca e acquacoltura (Feampa) per consentire misure straordinarie, tra cui sostegni diretti alle imprese, investimenti per l'efficienza energetica delle flotte, incentivi per attrarre nuovi lavoratori e maggiore flessibilità e semplificazione delle procedure. "È imprescindibile agire rapidamente per garantire la continuità produttiva e il futuro di un settore già sotto forte pressione", si legge nella nota informativa che accompagna la richiesta di discussione. I Paesi segnalano come il rincaro del gasolio e l'aumento dei costi operativi stia riducendo i redditi dei pescatori.

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