Europa
Giovedì 19 Febbraio 2026
Piano Kallas chiede il ritiro delle forze russe anche da Moldova e Georgia
BRUXELLES - Il "divieto della presenza militare russa e dei dispiegamenti in Bielorussia, Ucraina, Repubblica di Moldavia, Georgia e Armenia" oltre che la "limitazione" delle forze armate di Mosca. Sono alcune delle proposte contenute nel documento messo a punto dal Servizio di Azione Esterna - in vista del Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo - per compilare quella "lista di concessioni" da richiedere al Cremlino nel caso di un inserimento dell'Unione Europea nel processo negoziale.
L'iniziativa era stata annunciata dall'alto rappresentante Kaja Kallas nel corso di un'intervista con alcune agenzie internazionali tra cui l'ANSA. L'idea, secondo l'ex premier estone, è quella di ribattere alla "posizione massimalista" russa con una posizione europea altrettanto massimalista. Tre le richieste contenute nel documento, c'è anche quella di "fermare la campagna di disinformazione" in Europa e tenere "elezioni libere" in Russia e "il rilascio dei prigionieri politici".
Kallas aveva spiegato che non è corretto fare pressioni sulla sola Ucraina perché faccia delle concessioni e che lo stesso trattamento dovrebbe essere riservato anche alla Russia. Diverse fonti diplomatiche si sono però dette molto scettiche sulla reale efficacia del piano. "È una lista dei desideri, un albero di natale", commenta un diplomatico che richiede l'anonimato per parlare liberamente. "Andrà da qualche parte? Non credo".
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