(ANSA) - ROMA, 12 DIC - E' stata una "colpa imponente" quellacommessa dall'ex Ad della Thyssen Harald Espenhahn che insiemead altri cinque manager del gruppo siderurgico ha provocato, perla totale e consapevole mancanza di adeguate misure disicurezza, il rogo dello stabilimento di Torino nella notte trail 5 e il 6 dicembre del 2007 in seguito al quale morirono setteoperai. Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni del verdettodel 13 maggio di conferma delle pene lievemente ridotte nell'appello bis. Ad avviso della Suprema Corte, quella dell'ex ad edegli altri dirigenti, è una "colpa imponente" tanto "per laconsapevolezza che gli imputati avevano maturato del tragicoevento prima che poi ebbe a realizzarsi, sia per la pluralità eper la reiterazione delle condotte antidoverose riferite aciascuno di essi che, sinergicamente, avevano confluito neldeterminare all'interno" dello stabilimento di Torino "unasituazione di attuale e latente pericolo per la vita e per laintegrità fisica dei lavoratori".