Lunedì 09 Novembre 2009

Usa/ Obama esorta anche i senatori ad approvare riforma sanità

Washington, 9 nov. (Apcom) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha esortato il Senato americano ad approvare la riforma del sistema sanitario, adottata sabato notte dalla Camera dei rappresentanti. Grazie all'adozione del testo, gli Stati Uniti sono oramai "vicini alla più ampia riforma sanitaria" che il Paese abbia mai conosciuto, ha detto il presidente Usa durante una breve dichiarazione dal giardino della Casa Bianca. Obama ha sottolineato il "voto coraggioso di molti membri del Congresso... Ora tocca al Senato trasformare la prova in nome del popolo americano. Sono certo che sarà quello che faranno", ha aggiunto Obama. Gli alleati democratici del presidente hanno bisogno di 60 dei 100 voti dei senatori per far approvare la riforma della sanità. L'altra notte, al termine di 12 ore di dibattito, il progetto di legge sulla sanità è passato con 220 voti favorevoli e 215 contrari. Con i democratici ha votato anche il repubblicano Ahn Joseph Cao, l'unico del suo partito a esprimere parere favorevole. La parte più controversa del progetto, che prevede una copertura finanziaria di circa mille miliardi di dollari su 10 anni, è l'istituzione di un'assicurazione pubblica sulla salute: questa dovrebbe competere con quelle private e in questo modo ridurre le alte tariffe sanitarie e mediche, da anni spinte alle stelle da un sistema quasi esclusivamente privato. La riforma della sanità "era attesa da un centinaio di anni", ha sottolineato Nancy Pelosi, presidente della stessa assemblea, che ha espresso parere favorevole al progetto fortemente voluto dal presidente Barack Obama. Intanto, il capo del gruppo dei Repubblicani alla Camera, John Boehner, ha nuovamente denunciato il progetto di legge, spiegando che "costerà più di 1.300 miliardi di dollari, ucciderà milioni di posti di lavoro, aumenterà le imposte e farà lievitare i premi assicurativi". Bla-Coa nov 09

MAZ

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