Lunedì 09 Novembre 2009

Giovanardi: Cucchi spacciatore abituale,morto perchè pesava 42 kg

Roma, 9 nov. (Apcom) - "Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, ma è morto soprattutto perché era 42 chili". Lo ha detto il sottosegretario Carlo Giovanardi, intervenuto a "24 Mattino" su Radio 24 per parlare di droga. Il primo pensiero, però, è andato al giovane morto dopo una breve permanenza in carcere a Roma. "La droga - ha detto Giovanardi - ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l`hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così". Giovanardi poi ha parlato dei test volontari antidroga che partono oggi per i parlamentari: "Non c`è alcuna demagogia - ha detto -. Ho dato un`opportunità ai parlamentari di fare il test e dire ai cittadini `io faccio il legislatore, devo essere una persona equilibrata`. Negli Stati Uniti lo stato di salute del candidato presidente è un affare nazionale. Per la dignità di un parlamentare, davanti alle generalizzazioni come quelle che tentarono `le Iene` che hanno voluto far credere che il Parlamento sia una grande fumeria d`oppio, è giusto potersi sottoporre a un test, se lo vuole fare". Nella trasmissione è intervenuto anche Paolo Ferrero, ex ministro e segretario di Rifondazione comunista: "Il test è totalmente demagogico - ha detto Ferrero - è una presa in giro. Giovanardi dovrebbe dire che se un onorevole venerdì si è fatto dieci piste di coca, nell`analisi del capello lunedì non se ne troverà traccia. Le tracce di cocaina svaniscono molto prima, così come è assurdo che in giro per le stazioni ci sono i cani antidroga allenati per le droghe leggere mentre non riconoscono le droghe pesanti. Il sistema repressivo è tutto basato verso le droghe leggere perché l`altra, essendo la droga degli strati alti, viene lasciata correre".

Gic

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