Venerdì 13 Novembre 2009

Cucchi/ Due testimoni del pestaggio, sarebbero stranieri

Roma, 13 nov. (Apcom) - Sarebbero due i testimoni che hanno visto il pestaggio di Stefano Cucchi. Gli inquirenti della Procura di Roma, dopo aver ascoltato numerosi detenuti avrebbero avuto riscontri su due persone, che però potrebbero aver fornito versioni lievemente diverse. Anche per questo i pm Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy, d'intesa con il procuratore capo Giovanni Ferrara, sono intenzionati a fissare, in incidente probatorio, le dichiarazioni rese. Massima riservatezza a piazzale Clodio sul merito di quanto riportato dai due soggetti, e sulla possibilità che abbiano individuato coloro che avrebbero usato violenza a Cucchi. Le necessità di passare davanti al gip in tempi brevi sarebbe dovuta da una parte alla nazionalità straniera dei testi e dall'altra alla necessità di stabilire in modo chiaro e netto quanto avvenuto. Intanto aumenta il numero delle persone iscritte sul registro degli indagati della Procura di Roma. Secondo quanto si è appreso alle "2-3 persone" su cui si stanno svolgendo accertamenti da almeno due giorni se ne sarebbero aggiunte delle altre. "Le verifiche - spiega una autorevole e qualificata fonte degli inquirenti - sono estese oltre a chi ha avuto in custodia Cucchi, e avrebbe fatto il pestaggio, anche a coloro che lo hanno assistito in ospedale". Il coinvolgimento dei sanitari sarebbe dovuto a quanto riferito dai medici legali che sono stati nominati come consulenti. A piazzale Clodio si sottolinea che ancora non sono stati inviati gli avvisi di garanzia. Il passaggio formale comunque potrebbe esser compiuto a breve, forse già oggi. "E' necessario - si spiega - per la necessità di procedere a nuove analisi, così come richiesto dalla famiglia di Cucchi" e che passa attraverso la riesumazione del corpo. Tra i consulenti ammessi ai diversi esami che dovranno esser svolti, anche quello nominato dalla commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale, presieduta dal senatore del Pd, Ignazio Marino.

Aqu

© riproduzione riservata